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Aborto, caos Pd a Verona: l'eurodeputata Costa solidale con la capogruppo sotto accusa

Sostegno della parlamentare all’iniziativa “culla segreta” che permette di “prevenire la soppressione di un neonato da parte di una mamma”

Le polemiche sul diritto delle donne di interrompere la gravidanza tengono banco nel Partito democratico. Silvia Costa, ex deputata a Roma per tre legislature che siede dal 2009 al Parlamento europeo, ha espresso la sua solidarietà nei confronti di Carla Padovani, la capogruppo del Pd al Consiglio comunale di Verona, ormai sfiduciata dal suo stesso partito.

La Padovani si trova al centro delle polemiche per via del suo sostegno alla mozione, presentata dalla Lega, che ha proclamato Verona “città a favore della vita”, prevedendo il finanziamento con fondi pubblici a favore di associazioni cattoliche contro l’aborto e la promozione del progetto “Culla segreta” per promuovere il parto nell’anonimato delle donne in difficoltà e il conseguente affidamento del neonato ad un’altra famiglia. 

Nell’esprimere la sua solidarietà alla collega di partito, Silvia Costa sottolinea il sostegno all’iniziativa “Culla segreta”. L’eurodeputata ricorda: “anche io ed altre amiche della allora Margherita e poi del Pd anni fa abbiamo condiviso a Roma” un progetto simile chiamato “Madre segreta”. Cambiano i nomi, ma l’intento è sempre quello di “prevenire la soppressione di un neonato da parte di una mamma (ricordate i bambini gettati nei cassonetti?) che non sa che può partorire nell’anonimato senza incorrere in reati o pubblicità” scrive la Costa. 

L’esponente del Pd a Bruxelles ritiene coerente con gli ideali del partito “sostenere anche associazioni che aiutano le madri in difficoltà che vorrebbero tenere il bambino” oltre a “rispettare la scelta” di coloro che decidono di interrompere la gravidanza. Viste le polemiche innescate dalle posizioni anti-aborto della Padovani, l’europarlamentare si augura “che ci sia ancora spazio per motivazioni etiche personali e per opinioni diverse in una materia così delicata e complessa”.

L’eurodeputata conclude ricordando “sommessamente che la 194 ha cercato (con esiti che ognuno può valutare) di bilanciare i diritti tra la madre e il concepito (e il padre se c’è), lasciando l’ultima parola alla madre ma non lasciandola sola o senza sostegni psicologici o materiali”. 

La solidarietà da parte della Costa arriva dopo le dure critiche da parte degli esponenti locali del Pd scaligero, che hanno fatto sapere di voler sfiduciare la capogruppo in aula, e dei big nazionali dei democratici. Le parlamentari Fedeli e Rotta hanno parlato di “brutta pagina per le donne” chiedendo alla Padovani di dimettersi dal Consiglio comunale. Ancora più duro è stato l'ex ministro della Giustizia Andrea Orlando, che ha chiesto l’espulsione di Carla Padovani dal Pd in quanto “il suo voto è contro i valori del nostro partito e contro decenni di lotte delle donne”, ha dichiarato l’ex guardasigilli. 

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