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Sabato, 25 Giugno 2022
L'accusa

"Non le trombosi, quello che ha ucciso è stata la paura creata attorno ad AstraZeneca"

Uno degli inventori delle dosi di Oxford ha accusato politici e scienziati di aver diffuso dubbi infondati sulla sicurezza del vaccino che hanno impedito a troppe persone di essere protette

Non le trombosi, ma il terrore che politici e scienziati hanno creato sui vaccini AstraZeneca che “probabilmente ha ucciso centinaia di migliaia di persone. È l'accusa che arriva da uno dei ricercatori di Oxford che ha lavorato alle dosi, John Bell, che parlando in un documentario della Bbc ha detto che in troppi, spargendo paura, "hanno danneggiato la reputazione del vaccino in un modo che riecheggia nel resto del mondo".

"Penso che il cattivo comportamento degli scienziati e dei politici abbia probabilmente ucciso centinaia di migliaia di persone - e non possono esserne orgogliosi", ha affermato. Le iniezioni di AstraZeneca erano state progettate per essere economiche con i suoi sviluppatori avevano l'ambizione che fossero disponibili a basso costo. A differenza dei vaccini mRNA, posson essere trasportate facilmente e conservate a temperatura di frigorifero. In Ue, nonostante l'Ema avesse dato il via libera per tutte le età, Paesi come Italia, Francia e Germania decisero che non potevano essere somministrare a chi aveva più di 65 anni. Addirittura il presidente francese, Emmanuel Macron, definì il vaccino "quasi inefficace" nelle persone di età superiore ai 65 anni.

Per la paura che il rischio della formazione di coaguli di sangue fosse troppo elevato, la somministrazione delle dosi fu fermata nel marzo del 2021 in quasi tutta Europa, per poi dare un nuovo via libera, anche se questa volta invertendo la decisione iniziale: le dosi andavano bene per gli over 65 ma non per i più giovani. Con tutti questi cambi di opinione sia delle autorità scientifiche nazioanli che dei politici, ormai però la reputazione del vaccino era compromessa, e le dosi venivano rifiutate da tantissime persone. Intanto nel Regno Unito, dove lo stop non c'è mai stato, quasi la metà della popolazione adulta del Paese ha ricevuto due iniezioni del vaccino, senza che ci fosse alcuna emergenza relativa a casi di trombosi.

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