Venerdì, 17 Settembre 2021
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Si allarga l'alleanza del passaporto vaccinale, viaggi liberi tra Israele, Grecia e Cipro

I tre Paesi sono pronti a riaprire le frontiere per tutti coloro che hanno ricevuto l'iniezione senza obblighi di quarantene o tamponi. Per Nicosia “è fondamentale far riprendere la libera circolazione”

Si allarga il gruppo dei Paesi che hanno deciso di riaprire reciprocamente i propri confini per le persone che saranno state vaccinate, senza bisogni di tamponi o quarantena, in modo da far ripartire il turismo. L’isola di Cipro si aggiunge al patto già stipulato tra Grecia e Israele, che prevede che i cittadini con il certificato di vaccinazione Covid-19 possano viaggiare liberamente tra i tre Stati. Il premier di Atene, Kyriakos Mitsotakis, dopo aver firmato l'accordo con Benjamin Netanyahu la scorsa settimana, aveva invitato anche altre nazioni a percorrere la loro stessa strada. Ad accogliere l'appello è stato subito il presidente cipriota, Nicos Anastasiades, che ha deciso di stipulare lo stesso accordo con Israele, che dovrebbe entrare in vigore il primo aprile.

La proposta greca

L'idea del passaporto vaccinale era stata lanciata per la prima volta da Mitsotakis a gennaio ma era stata accolta con scetticismo dall'Ue, tra i timori che potesse essere percepita come discriminatoria. Ma ora le cose stanno cambiando. "Dato che il mondo è in subbuglio a causa del coronavirus, stabili relazioni tra i nostri Paesi sono più importanti che mai", ha detto Anastasiades, secondo cui "la ripresa della libera circolazione senza restrizioni è di grande importanza per Cipro, che è un Paese dipendente dal turismo". Come racconta il Guardian in base agli accordi i cittadini israeliani che possono dimostrare di aver ricevuto un vaccino Covid-19 approvato dall'Ue non dovranno sottoporsi a test molecolari per il coronavirus, né sottoporsi alla quarantena al loro arrivo in Grecia o a Cipro.

Israele corre con la vaccinazione

Tel Aviv sta dando un grande impulso alla campagna di vaccinazione, proprio allo scopo non solo di permettere ai suoi cittadini di viaggiare, ma anche di riaprire i suoi confini agli stranieri, turisti e pellegrini, del cui afflusso ha grande bisogno per la sua economia. Il totale degli israeliani che hanno già ricevuto la prima dose è di circa 4 milioni su oltre 9 milioni e di questi, oltre 2,6 milioni hanno avuto anche la seconda. Il governo ha inoltre deciso di rimettere in moto gradualmente le attività economiche, anche se il tasso dei contagi resta ancora elevato. I vaccinati avranno maggiore libertà di attività. Tel Aviv si prepara anche a riaprire i pellegrinaggi in Terra Santa, seppur con restrizioni, poiché prevede che per l’estate la totalità della popolazione sarà vaccinata (ma non quella palestinese nei territori occupati). Descrivendo l'accordo come un "enorme risultato", il viceministro del turismo di Cipro, Savvas Perdios, ha detto che "Israele è effettivamente uno dei mercati più importanti per noi in termini di turismo e questo accordo darà certamente impulso alla nostra economia".

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