Gole profonde, Parlamento Ue chiede protezione comune in tutta Europa

Commissione Ue proponga una direttiva entro fine anno con sistemi di segnalazione, protezione anti-rappresaglie e sostegno giuridico e finanziario.

Giudizio LuxLeaks. EPA/JULIEN WARNAND

Un quadro di protezione comune in tutta la Ue per i whistleblower, le cosidette gole profonde, quelle persone che smascherano e rendono pubbliche pratiche illegali o illegittime realizzate dalle imprese o amministrazioni pubbliche in cui lavorano. La Commissione Affari Giuridici del Parlamento Ue ha approvato lunedì sera a larga maggioranza - 17 voti favorevoli, 1 contrario e 5 astensioni - una risoluzione non legislativa che vuole imporre negli Stati membri delle regole minime per avere una protezione legale per queste persone che rendono un servizio alla società esponendosi però alla rappresaglia del datore di lavoro.

In Italia informatori protetti nel pubblico ma non nel privato

Al momento la situazione nella Ue è a macchia di Leopardo, ci sono alcuni paesi con una buona protezione, altri, come l'italia, con una protezione parziale, prevista dalla legge anticorruzione del 2012 firmata da Paola Severino, che riconosce la figura del segnalante nella pubblica amministrazione, ma non nel privato. E poi c'è chi non offre alcuna tutela: Bulgaria, Spagna, Lituania, Grecia, Finlandia e Slovacchia non hanno nemmeno una legge. 

Bruxelles proponga una direttiva Ue

Per ovviare a questa situazione, la Commissione Affari Giuridici dell'Eurocamera chiede una protezione adeguata in tutti gli Stati membri e chiede al gabinetto Juncker di proporre entro la fine dell'anno una direttiva ad hoc. Secondo gli eurodeputati questo testo normativo deve includere dei meccanismi di segnalazione, anche anonimi, che permettano al whistleblower di informare ONG e stampa, una protezione contro le rappresaglie e misure di sostegno sia giuridico che finanziario, con attenzione psicologica ed eventuali indennizzazioni. Infine, la direttiva dovrebbe prevedere anche la crazione di organi nazionali indipendenti di verifica della credibilità degli informatori e, una volta confermata, di consiglio ed ausilio. Gli eurodeputati propongono anche la creazione di un'autorità Ue che favorisca la coordinazione tra organi nazionali, soprattutto nei ferquenti casi trasfrontalieri. La risoluzione verrà presentata e votata dalla plenaria di Strasburgo nella sessione del 23-26 ottobre.

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Fino ad oggi la Commissione Ue ha sempre dribblato le richieste del Parlamento di presentare una direttiva ad hoc per protegge persone come Antoine Deltour, l'uomo che ha scoperchiato l'affaire LuxLeaks e che poi, per questo, è stato condannato in Lussemburgo. 

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