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Il Parlamento Ue torna a Strasburgo: Sassoli autorizza la riunione di giugno nella sede francese

Finisce l’esilio della plenaria dovuto al Covid. Da oltre dodici mesi gli eurodeputati possono accedere solo all’emiciclo di Bruxelles

A partire da giugno, il Parlamento europeo torna a Strasburgo. La decisione del presidente dell’Eurocamera, David Sassoli, è stata comunicata ieri pomeriggio in occasione della riunione dei capigruppo alla luce della “positiva evoluzione della situazione sanitaria”, ha spiegato Jaume Duch, portavoce del Parlamento europeo.

La sede ufficiale

Secondo i Trattati, la sede ufficiale dell’Eurocamera è quella francese, dove si dovrebbero tenere tutte le sessioni plenarie, ovvero la settimana di riunioni tra tutti i 705 parlamentari europei in cui vengono votati i dossier più importanti. Tuttavia, la pandemia ha impedito gli spostamenti di deputati e staff dalla sede di Bruxelles, dove si svolge il lavoro delle commissioni parlamentari, a Strasburgo.

L'ultima plenaria, poi la pandemia

Gli europarlamentari si sono riuniti per l’ultima volta nella sede ufficiale dell’Eurocamera durante la sessione plenaria dal 10 al 13 febbraio 2020. Di lì a poco sarebbero emersi i primi focolai di Covid in Italia e poi il virus si sarebbe esteso a macchia d’olio in tutta Europa. Nella dichiarazione con la quale Sassoli annunciava lo spostamento della plenaria di marzo 2020 dalla sede francese a quella belga, il presidente dell’Eurocamera spiegava che “i rischi per la salute sono considerati significativamente più alti nel caso in cui la sessione plenaria del Parlamento si svolga a Strasburgo”. Tale parere sarebbe stato confermato dal Servizio Medico del Parlamento per tutto l’anno successivo, fino alla riunione di ieri.

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