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Martedì, 29 Novembre 2022
Il sabotaggio / Russia

Parlamento Ue vota risoluzione su Russia terrorista, il sito sotto attacco hacker

Strasburgo condanna le "atrocità commesse dal regime di Putin" e il suo portale internet viene messo fuori uso. Anonymous Russian e Killnet rivendicano: "Loro sono sponsor dell'omosessualità"

Il sito del Parlamento europeo è stato oggetto di un attacco hacker che lo ha messo parzialmente fuori uso per diverse ore. L'attacco è arrivato poche ore dopo che l'Aula di Strasburgo ha approvato una risoluzione in cui condannava "la Russia come Stato sponsor del terrorismo per le atrocità commesse dal regime di Vladimir Putin contro il popolo ucraino".

Parlamento Ue: "Russia sponsor del terrorismo". M5s si astiene e 3 Pd votano contro

Poco dopo l'approvazione del testo, avvenuta con una largissima maggioranza di 494 voti favorevoli, 58 contrari e 44 astensioni, sono cominciati i problemi al portale internet dell'istituzione comunitaria. Inizialmente si pensava si trattasse solo di questioni tecniche ma dopo un po' sono cominciate a circolare voci di rivendicazioni di un attacco hacker da parte di Anonymous Russia e Killnet.

Alla fine la conferma del fatto che si trattasse proprio di un attacco hacker è arrivata dal portavoce del Parlamento Ue, Jaume Duch, che ha scritto su Twitter: "L'accessibilità del sito del Parlamento europeo è attualmente compromessa dall'esterno a causa di elevati livelli di traffico di rete esterno. Questo traffico è legato a un attacco Ddos (Distributed Denial of Service). Il team del PE sta lavorando per risolvere il problema il più rapidamente possibile". Gli hacker utilizzano gli attacchi DDoS per inondare le reti con volumi di dati elevati che queste non sono in grado di gestire, causando l'interruzione del normale traffico o la paralisi totale della rete.

Anonymous Russian e Killnet hanno rivendicato l'attacco sui loro gruppi Telegram scrivendo di riconoscere "ufficialmente il Parlamento europeo come sponsor dell'omosessualità!".  "Il Parlamento europeo è oggetto di un sofisticato attacco informatico. Un gruppo filo-Cremlino ne ha rivendicato la responsabilità. I nostri esperti informatici stanno reagendo e proteggendo i nostri sistemi. Questo, dopo che abbiamo proclamato la Russia come Stato sponsor del terrorismo. La mia risposta: #SlavaUcraina", ha scritto su Twitter la presidente dell'Assemblea comunitaria, Roberta Metsola, concludeno il tweet con quello che è diventato lo slogan della resistenza ucraina: Gloria all'Ucraina.

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