Cybercrime, rispondere con una strategia UE

Parlamento Ue chiede maggiore cooperazione e più formazione per lottare contro attacchi e abusi sessuali on line.

Source: EC - Audiovisual Service

Contrastare i cyber attacchi e gli abusi sessuali on-line con una maggiore cooperazione e una più specifica formazione a livello europeo. A chiederlo è il Parlamento Ue con una risoluzione sulla criminalità informatica ed il contrasto alla pedopornografia approvata oggi a Strasburgo con 603 sì, 27 no e 39 astensioni, un testo che parte da una amara constatazione: oggi la Ue, le sue istituzioni, i governi nazionali e i parlamenti, le società, le imprese e le reti sono molto vulnerabili agli attacchi sofisticati ad opera di organizzazioni criminali, gruppi terroristici o gruppi sponsorizzati da Stati. Dato il carattere "transfrontaliero" della criminalità informatica e l'inadeguatezza delle misure nazionali di precauzione, sottolineano gli eurodeputati, "la cooperazione" tra le autorità giudiziarie e di polizia e gli esperti in materia di criminalità informatica è "essenziale".

Cooperazione tra Eurojust ed Europol

Pertanto il Parlamento chiede di intensificare lo scambio di informazioni tra Eurojust, Europol ed ENISA, l'Agenzia Ue per la sicurezza delle reti informatiche, dotandole inoltre di "risorse adeguate" per lottare contro la pedopornografia. Gli eurodeputati reclamano anche procedure giuridiche rapide per la rimozione dei contenuti illeciti o per il blocco dell'accesso alle pagine incriminate ed investimenti adeguati per la formazione di professionisti specializzati nella sicurezza informatica. Un'altra proposta riguarda la creazione di referenti ai quali le imprese e i consumatori possano denunciare gli incidenti e banche dati per registrare tutte le tipologie di criminalità. Il testo condanna, inoltre, ogni interferenza diretta da una nazione straniera o dai suoi agenti per interrompere il processo democratico di un altro Paese. 

Le minacce si moltiplicano

L'80% circa delle imprese in Europa ha riportato almeno un incidente sulla sicurezza informatica, una stima in difetto visto che molti di questi incidenti non sono rilevati o segnalati. Nonostante i malware siano tuttora il sistema più utilizzato, stanno diventando più frequenti gli attacchi a sistemi di controllo e reti industriali, come quello a WannaCry ransomware del maggio 2017, che ha colpito migliaia di computer in quasi 100 paesi.

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