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Domenica, 14 Aprile 2024
L'allarme

Pannolini tossici: 90% dei neonati europei esposti a contaminazioni "molto gravi"

I prodotti per l'igiene mestruale e di altro tipo realizzati con gli stessi materiali rappresentano anch’essi un pericolo, hanno avvertito le ong che chiedono all’Ue nuove regole

A causa dei pannolini venduti in tutta Europa, il 90% dei bambini europei si è trovato esposto a una contaminazione chimica che porta con sé un rischio di sviluppare "malattie potenzialmente molto gravi” durante la loro vita. Questo è l’allarme lanciato da 21 ong che hanno scritto alla Commissione europea per denunciare le conseguenze per la salute dei bambini che “potrebbero essere irreversibili”. Di qui la richiesta di “vietare le sostanze chimiche usando poteri precauzionali” che spettano all’Ue. “I prodotti per l'igiene mestruale e di altro tipo che sono realizzati con gli stessi materiali rappresentano anch’essi un pericolo”, hanno denunciato gli attivisti.

L’allarme parte da uno studio condotto nel 2019 da Anses, l’Agenzia francese per la sicurezza alimentare, ambientale e della salute sul lavoro. I ricercatori transalpini hanno testato i marchi più venduti di pannolini usa e getta e ha trovato 38 sostanze chimiche "a rischio molto grave", come la formaldeide, 10 tipologie di idrocarburi policiclici aromatici e altre sostanze classificate, a diversi livelli, cancerogene per l’uomo, ma anche capaci di scatenare reazioni allergiche cutanee. 

Alla luce dello studio, l’agenzia francese ha stimato che oltre 14 milioni di bambini europei potrebbero soffrire di "malattie potenzialmente molto gravi, variabili e latenti che incidono sulla loro qualità di vita nel corso della loro esistenza” come “tumori, sospetta interruzione del sistema endocrino, effetti da sostanze reprotossiche”.

Anses ha poi ripetuto i test nel 2020 e ha trovato solo una delle sostanze chimiche pericolose ancora presenti nei pannolini, ovvero la formaldeide, che è comunque classificata come cancerogena. Ma la contaminazione anche con le altre sostanze potrebbe presto tornare nei pannolini, hanno lamentato le ong chiedendo all’Ue di limitare rigorosamente le sostanze chimiche con nuove regole.

Tuttavia, l’Agenzia europea per le sostanze chimiche, pur riconoscendo potenziali rischi e che le sostanze sotto accusa non dovrebbero essere presenti, ha affermato che i ricercatori francesi non hanno dimostrato adeguatamente un rischio per i bambini.

“La pressione francese ha costretto le aziende a ripulire i loro prodotti, dimostrando che è perfettamente possibile. Ma non appena gli ispettori se ne saranno andati, il problema potrebbe ripresentarsi”, ha lamentato Dolores Romano, vicedirettrice della rete di ong European Environmental Bureau. “Ecco perché è necessaria una legge”, ha aggiunto. “La Commissione si è recentemente impegnata a proteggere i bambini dai rischi chimici. Dovrebbe prendere sul serio questa minaccia sui pannolini, smettere di perdere tempo ed eliminare i pannolini tossici”, ha concluso l’attivista.

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