L'Europa riparte: ecco come gli altri Paesi Ue stanno uscendo dal lockdown

Zoo, musei e chiese riaprono in Germania, gli studenti tornano tra i banchi di scuola in Austria e in Polonia addirittura tornano attivi gli alberghi. Deconfinamento a rilento in Spagna, a eccezione delle Isole Baleari e Canarie dove riparte la stagione turistica

Foto Ansa - EPA/HENNING BAGGER

La settimana comincia all’insegna della fase 2 in tutta Europa. Incoraggiati dal numero dei contagi in stabile diminuzione ormai in tutto il continente i Governi hanno decretato le prime timide misure di deconfinamento, volte non solo ad allentare la quarantena ma anche a valutare gli effetti del parziale ritorno alla vita normale. Dall’Austria alla Polonia, passando per la Grecia e la Germania, sono molti i Paesi europei che oggi, insieme all'Italia, iniziano a lasciarsi alle spalle le restrizioni messe in atto per contenere la diffusione del coronavirus o passano a un’ulteriore fase di alleggerimento delle misure già revocate. 

Sport e passeggiate all'aperto in Spagna

In Spagna, il confinamento estremamente rigido di uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia è stato allentato il 26 aprile con l'autorizzazione ai bambini di uscire accompagnati da un adulto per un'ora al giorno e, da sabato, con l'ok anche per gli over 14 a praticare attività sportiva individualmente. Da lunedì le piccole attività commerciali - inclusi i parrucchieri - possono ricevere i clienti, ove necessario su appuntamento. Bar e ristoranti avranno il diritto di vendere cibo e bevande da asporto. La mascherina è obbligatoria sui trasporti pubblici. Nelle Isole Baleari e Canarie, la maggior parte dei negozi, musei, bar e ristoranti potranno riaprire a capacità limitata, così come gli hotel. Il resto del Paese seguirà l'11 maggio. Cinema e teatri riapriranno solo due settimane dopo, mentre le scuole rimarranno chiuse fino a settembre. Fino alla fine del deconfinamento, gli spagnoli non potranno spostarsi fuori dalla loro provincia.

In Portogallo ripartono le attività commerciali

Le librerie e i concessionari di automobili riaprirono lunedì in tutto il Portogallo. I locali commerciali fino a 200 metri quadrati e con accesso sulla strada potranno riaprire, ma l’uso della mascherina sarà obbligatorio. Alcuni servizi pubblici, come l’agenzia delle entrate, riapriranno ma sarà possibile accedervi solo su appuntamento. Licei, musei, gallerie d'arte, ristoranti e caffè riapriranno il 18 maggio, teatri e cinema il primo giugno, con regole di distanziamento sociale.

Rientro in classe per gli studenti austriaci

Per la prima volta dalla metà di marzo tornano in aula circa 100mila studenti austriaci iscritti ai corsi conclusivi del ciclo di studi. Inoltre riapriranno le porte le case di riposo, permettendo agli anziani di ricevere visite. Ai passeggeri in arrivo all'aeroporto di Vienna verrà quindi concessa la possibilità di effettuare il test per il Covid-19, al costo di 190 euro, evitando così di essere messi in quarantena per 14 giorni.

Il Belgio si affida al telelavoro

In Belgio, lavorare da casa, in modalità smart-working, resterà la norma, ma alcune industrie e aziende potranno riprendere alcune delle loro attività. Potranno riaprire le fabbriche che si sono convertite nella produzione di mascherine. Maggiore la circolazione consentita ai trasporti pubblici, mentre ai cittadini belgi è permesso di praticare sport in coppia, mantenendo però le distanze utili a contenere la possibilità di contagio. 

Germania in fase di deconfinamento avanzato

In Germania, dove il deconfinamento è iniziato in anticipo, oggi riaprono i parrucchieri, nel rispetto di rigide norme igieniche, così come gli zoo, i parchi giochi, i musei e le chiese. Aumenta il numero di studenti che rientrano a scuola, sia nella scuola primaria, sia in quella secondaria. Restano in vigore le norme di distanziamento sociale e all'esterno non sarà possibile incontrarsi più di due persone per volta, sempre a 1,5 metri di distanza. Il land centrale della Sassonia-Anhalt, che ha registrato un numero relativamente basso di casi, permetterà da oggi gli incontri a gruppi di cinque persone. 

Ripartono le imprese croate

Si apre la fase due anche in Croazia, dove potranno riaprire le piccole imprese, compresi i parrucchieri e i saloni di bellezza, sempre nel rispetto delle norme igienico sanitarie. Dovranno invece aspettare ancora una settimana i negozi più grandi. Qualunque lavoratore presenti febbre o altri sintomi riconducibili al Covid-19, dovrà restare a casa.

Lockdown ancora in vigore a Cipro

Prima fase di allentamento del lockdown nell'Isola di Cipro, con la ripresa del settore edile e la riapertura dei tribunali, nel rispetto delle norme di sicurezza. Riaprono anche i negozi al dettaglio e quelli di ferramenta, ma non i centri commerciali. I dipendenti pubblici sono tornati al lavoro, ad eccezione per chi ha figli che hanno meno di 15 anni e chi assiste persone vulnerabili. Restano chiusi i parchi giochi e i ristoranti. La popolazione dovrà comunque rispettare il coprifuoco che resta in vigore dalle 22 alle 4 del mattino. 

Mascherina obbligatoria in Grecia

In Grecia, riaprono i parrucchieri, le librerie, i negozi di elettrodomestici. Chiunque non indosserà una mascherina sui trasporti pubblici, negli ospedali e negli studi medici sarà sanzionato con una multato di 150 euro. Sarà possibile uscire di casa e muoversi liberamente, ma solo all'interno della propria provincia. Chi abita sulle isole, non potrà raggiungere la terraferma. 

Deconfinamento nelle zone rurali in Ungheria

Resteranno in vigore in tutta l'Ungheria le norme di distanziamento sociale e la richiesta di indossare la mascherina. Il lockdown verrà allentato per chi non vive a Budapest, dove la situazione resta pericolosa e dove i cittadini dovranno restare in casa, mentre i negozi potranno accettare solo clienti con meno di 65 anni e aprire dalle 9 a mezzogiorno. Nelle altre zone i negozi riapriranno senza limiti di orario, così come i ristoranti che hanno terrazze o giardini. Libero accesso alle spiagge

Riparte la didattica in Islanda

In Islanda, riaprono le scuole e le università, così come i musei, i dentisti, i parrucchieri, i centri per i massaggi e i saloni di bellezza. Resta in vigore il limite di riunioni con un massimo di 50 persone e restano chiusi bar, palestre e piscine. 

La Lituania riapre i confini

Dopo l'allentamento di varie misure di lockdown, con bar e ristoranti già funzionanti nei loro spazi all'aperto, da oggi verranno aperti i confini per i lituani che intendono viaggiare. Le frontiere continueranno invece a restare chiuse per gli stranieri.

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Hotel aperti in Polonia

In programma la riapertura degli hotel e degli esercizi commerciali, ma con il limite di una persona ogni 15 metri quadrati di superficie. Restano chiusi le piscine e i centri fitness degli alberghi.

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