Lunedì, 25 Ottobre 2021
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Ospedale Covid va a fuoco in Romania, il premier rende omaggio al medico-eroe

Nell'incendio sono morte 10 persone. Ma il bilancio delle vittime sarebbe stato più alto se non fosse stato per il coraggio di un dottore che ha provato fino all'ultimo a salvare i suoi pazienti, riportando gravi ustioni. Ora è ricoverato in un centro belga

Nella tragedia che ha colpito il reparto per i malati di Covid-19 dell'ospedale di Piatra Neamt, in Romania, andato a fuoco uccidendo 10 persone, c'è anche la storia di un medico-eroe che ha provato fino all'ultimo a salvare la vita dei suoi pazienti, mettendo a rischio la propria: si chiama Catalin Denciu, secondo quanto riportano i media locali, e adesso si trova ricoverato un un centro specializzato in Belgio dovre è stato trasportato a causa delle gravi ustioni riportate nel tentativo disperato di salvataggio. 

La tragedia

"Esprimo tutta la mia gratitudine per l'eroico medico che ha mostrato un particolare coraggio e spirito di sacrificio nel tentativo di salvare i pazienti", ha detto il primo ministro rumeno, Ludovic Orban. Nell'incendio sono morti sette uomini e tre donne. Altre sei persone sono rimaste gravemente ferite. Denciu ha riportato ustioni di secondo e terzo grado nel 40%, e domenica è stato trasferito all'ospedale militare belga Reine Astrid per cure specialistiche.

Il procuratore generale ha aperto un'inchiesta sulla tragedia, mentre il ministero della Salute ha ipotizzato che l'incendio possa essere stato causato da un cortocircuito elettrico. Le indagini si stanno concentrando sulle apparecchiature mediche usate per le terapie intensive e il governo ha annunciato un monitoraggio su larga scala delle condizioni di questi reparti in tutto il Paese.

Sotto accusa la malasanità

Il caso ha rinfocolato le polemiche politiche sullo stato della sanità rumena, già sotto pressione prima della pandemia e adesso in crisi per i circa 13mila pazienti affetti da Covid, di cui quasi 1200 in terapia intensiva. Secondo l'Ecdc, il tasso di mortalità nel Paese è di quasi 10 decessi ogni 100mila abitanti, tra i più alti d'Europa nonostante il tasso di contagi sia nella media Ue. 

Corruzione, inefficienze e gestione politicizzata sono tra le accuse mosse in questi anni ai diversi governi che si sono succeduti. Secondo il Guardia, la Romania dispone di una delle infrastrutture sanitarie meno sviluppate dell'Ue. Un rumeno su quattro ha un accesso insufficiente all'assistenza sanitaria essenziale anche perché decine di migliaia di medici e infermieri e farmacisti sono andati via dal Paese nell'ultimo decennio. L'associazione dei medici rumeni ha chiesto una strategia per costruire nuove infrastrutture mediche per far fronte alla crisi sanitaria.

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