A Bruxelles i 5 stelle contro Orban: "Togliere diritto di voto all'Ungheria"

L'esponente M5s Marco Zullo ha sostenuto la decisione della commissione LIBE del Parlamento Ue in cui si chiede di attivare l'articolo 7 dei Trattati nei confronti del governo di Budapest. Per gli eurodeputati, nel paese c'è "un grave deterioramento dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali"

Il premier ungherese Viktor Orban con Giorgia Meloni, leader di Fdi

Attivare l'articolo 7, ossia la sospensione del diritto di voto al Consiglio Ue, dove si decidono le leggi europee, per aver violato i valori fondamentali dell'Unione. E' quanto ha chiesto la commissione per le Liberta' civili del Parlamento europeo (LIBE) oggi nei confronti dell'Ungheria di Viktor Orban, il leader a cui Matteo Salvini e Giorgia Meloni guardano per costruire alleanze europee in chiave anti-migranti.

La decisione del Parlamento europeo non arriva certo a sorpresa: da anni, il centrosinistra e una parte degli alleati di Orban a Bruxelles, ossia il Partito popolare di Angela Merkel e Silvio Berlusconi, chiedevano al premier ungherese un passo indietro rispetto ad alcune misure ritenute contrarie ai valori Ue, in particolare sul fronte della giustizia e dell'immigrazione. Quello che colpisce, semmai, è che a votare a favore di una sanzione a Orban sia stato il Movimento 5 Stelle, con il deputato Marco Zullo. Un voto non certo gradito dagli alleati di governo della Lega.

L'articolo 7 e il diritto di voto

Quello della commissione LIBE, a ogni modo, è solo un primo ok all'avvio delle procedure dell'articolo 7 contro l'Ungheria. Il passo successivo sarà il voto in plenaria a Strasburgo. "I recenti sviluppi in Ungheria hanno portato a un grave deterioramento dello stato di diritto, della democrazia e dei diritti fondamentali con questioni che restano sull'indipendenza della magistratura, la libertà di espressione e dei media, la libertà delle istituzioni accademiche, la corruzione a livello statale e il duro trattamento migranti e richiedenti asilo", si legge in una nota del gruppo dei liberali e i democratici al Parlamento europeo.

"Ci aspettiamo che la prossima votazione in plenaria faccia appello al Consiglio affinché avvii i procedimenti dell'Articolo 7 Spogliare l'Ungheria dei diritti di voto in seno al Consiglio costituirebbe una giusta contromisura per rafforzare i valori dell'Ue e inviare un messaggio forte contro chiunque abbia l'obiettivo di smantellare le istituzioni democratiche", aggiungono i liberali. Una procedura simile era stata richiesta nei confronti della Polonia. Che come l'Ungheria fa parte del gruppo dei paesi di Visegrad, il blocco che da tempo si oppone a qualsiasi condivisione delle responsabilità sui migranti nell'Unione europea. 

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