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Lunedì, 8 Agosto 2022
L'intervento

"Meno drag queen e più Chuck Norris", il discorso di Orban al popolo di Trump

Il primo ministro ungherese alla convention dell'ultradestra Usa: "Coordiniamo le nostre truppe contro liberali progressisti e comunisti"

"Meno drag queen e più Chuck Norris". Con questo slogan, scandito dinanzi a una folla che in più di un'occasione lo ha applaudito come una star, il premier ungherese Viktor Orban si è presentato alla Conservative political action conference (Cpac) di Dallas, in Texas, il meeting annuale dell'ultradestra Usa, divenuto ormai la roccaforte elettorale di Donald Trump. Per il leader di Budapest, dopo le parole contro le "razze miste" che hanno indignato mezza Europa, è stata l'occasione per ribadire le sue posizioni anti-immigrati e anti-Lgbt. E per lanciare una sorta di chiamata alle armi degli ultraconservatori delle due sponde dell'Atlantico contro "liberali progressisti e comunisti". 

Orban ha pronunciato il discorso di apertura dinanzi a una platea composta da molti sostenitori delle teorie del complotto e della destra religiosa. "Dobbiamo coordinare le nostre truppe, perché affrontiamo la stessa sfida", ha detto Orban. "I progressisti di oggi stanno cercando di separare la civiltà occidentale dalle sue radici cristiane", ha attaccato il premier ungherese sostenendo che "gli orrori del nazismo e del comunismo sono avvenuti perché alcuni Stati occidentali avevano abbandonato i loro valori cristiani".

Tra applausi fragorosi, il leader 59enne ha elogiato la "famiglia tradizionale". Si è descritto come un "combattente per la libertà vecchio stile" e ha affermato che il suo Paese è assediato dai "liberali progressisti". "Sono il primo ministro più longevo in Europa. L'unico leader politico anti-immigrati nel nostro Continente, padre di cinque figli e nonno di cinque nipoti", ha detto. Prima di lanciare il suo slogan anti-Lgbt: "Abbiamo bisogno di più rangers, meno drag queen e più Chuck Norris", ha detto facendo riferimento all'attore divenuto un simbolo della destra Usa per i suoi ruoli da giustiziere.

Orban ha anche attaccato i democratici statunitensi: "Hanno fatto di tutto per creare un cuneo tra di noi. Mi odiano e calunniano me e il mio Paese, proprio come odiano voi e calunniano l'America che rappresentate". E poi ancora: "Devi essere coraggioso. Se hai paura, hai un lavoro da fare", ha detto rivolgendosi alla platea. "L'unica cosa che noi ungheresi possiamo mostrarvi è come possiamo difenderci secondo le nostre regole", ha aggiunto. 

"Abbiamo visto che tipo di futuro possa mai offrire la classe dirigente globalista - ha proseguito Orban - Ma il futuro che abbiamo noi in mente è diverso. Dobbiano riappropriarci delle istituzioni a Washington e Bruxelles, trovare amici ed alleati, coordinare i movimenti delle nostre truppe". Infine, un riferimento al conflitto in Ucraina, su cui il leader ungherese ha sempre tenuto alta la bandiera pro-Putin, cercando di frenare il più possibile le sanzioni Ue contro Mosca: "La pace in Ucraina sarà impossibile senza colloqui tra Russia e Usa - ha detto - La strategia dei leader globalisti intensifica e prolunga la guerra e diminuisce le possibilità per la pace", ha aggiunto sottolineando che "solo leader forti sono in grado di fare la pace". Parole che a tutti sono sembrate un chiaro riferimento a Trump, atteso al Cpac per chiudere la convention. E lanciare la campagna elettorale in vista delle elezioni di medio termine che potrebbero mettere in seria difficoltà Joe Biden.

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