Ora legale addio? Il Parlamento Ue chiederà domani di abolire il cambio orario

L'Europa è divisa sull'ora: eurodeputati del Nord, Centro ed Est Europa spingono per abbandonare l'ora legale, "il 20% dei cittadini Ue la soffre", sostengono. La palla passerà alla Commissione Ue, che dal 2000 decide l'ora degli europei

EPA/Sandor Ujvari HUNGARY OUT

Al motto di "rispettate i ritmi circadiani", ossia quelli del sonno e della veglia inscritti nel corpo di ognuno di noi, una pattuglia di decisi eurodeputati di tutti gli schieramenti politici, ma targati solo con sigle del Nord, Centro ed Est Europa, sottopone domani al voto di Strasburgo una risoluzione che punta a far fuori l'ora legale

La risoluzione del Parlamento Ue

Il testo, forte di un paio di paragrafi, prende la questione da lontano, chiedendo alla Commissione Ue - l'organo chiamato dal 2000 a fissare per tutti gli Stati membri il cambio d'ora - "una valutazione approfondita della direttiva Ue sulle disposizioni relative all'ora legale e, se necessario, a formulare una proposta di revisione della stessa". 

L'iniziativa è figlia dell'Intergruppo del Parlamento Ue contro il cambio biannuale dell'ora e pretende, almeno formalmente, essere neutra, ossia abolire il doppio cambio orario senza prendere partito, sempre sulla carta, tra ora legale ed ora solare. In realtà, però, l'obiettivo dei promotori è quello di radiare quell'ora che per sei mesi l'anno regala più luce ai paesi del Sud, ma che ne regala anche troppa per quelli del Nord e dell'Est. 

Il popolo è con noi, sostengono i detrattori dell'ora legale

"Abbiamo raccolto centinaia di petizioni per mettere fine all'ora legale", ha ammesso infatti oggi in conferenza stampa a Strasburgo il Presidente dell'Intergruppo, il popolare ceco Pavel Svoboda. "Turbare due volte all’anno l’orologio interno degli individui porta danni alla salute", l'eco della verde finlandese Heidi Hautala, la nostra richiesta è basata su studi". Secondo la sua connazionale dei Socialisti e Democratici Miapetra Kumpula-Natri, "la giustificazione che l'ora legale è vantaggiosa economicomente non regge più, uno studio del Parlamento ed una ricerca della Commissione dicono il contrario. Senza dimenticare che il 20% degli europei afferma di avere problemi con il cambio orario".

Europa divisa

Sul palco della conferenza stampa una gran pattuglia di finlandesi, i più sensibili alle lunghe notti estive senza oscurità, poi eurodeputati cechi, polacchi, tedeschi e olandesi, ma nessun rappresentante dei Paesi del Sud, sintomo anche visivo che sull'ora l'Europa è divisa.  

E andando sul merito, in realtà il panorama scientifico non è che sia proprio univoco nel considerare dannosa per uomini ed animali l'ora legale mentre anche sui vantaggi economici il dibattito resta aperto. Anche per questo il Parlamento chiederà domani, se verrà approvata, come sembra, la risoluzione, un nuovo studio approfondito della Commissione.

Il pressing della Finlandia

In attesa che Bruxelles decida o meno di attivarsi su questo fronte, il dibattito si intensifica in Europa, soprattuto e ancora una volta in quella del Nord e dell'Est. Il dibattito è infatti arrivato al Parlamento finlandese e a quello polacco, mentre già la ministra finlandese dei trasporti Anne Berber ha chiesto un intervento della Commissione per modificare la normativa o, almeno, lasciare libero ogni Stato di decidere al riguardo.  

"Basta ora legale". La Finlandia vuole abolirla, ma le leggi Ue lo vietano

Un'ipotesi, quest'ultima, che però viene scartata dagli eurodeputati promotori dell'iniziativa a Strasburgo. Divisi sull'ora, ma uniti sulla necessità di dover decidere di comune accordo.

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