L'Oms ha bisogno di fondi per combattere il coronavirus, ma per ora gli Stati latitano

L'organizzazione ha richiesto, oltre un mese fa, 620 milioni in più per far fronte all'emergenza. Ma, ad oggi, ne sono arrivati poco più di un milione

Con l’estensione dell'epidemia da coronavirus, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) si è ritrova a dover gestire un’emergenza inizialmente ‘limitata’ al Paese più popoloso del mondo, ma presto allargata a tutti i continenti. L’organismo è un’agenzia speciale dell’Onu che lavora con l’obiettivo di assicurare il più alto standard tutela della salute in tutti gli Stati. Ma non sempre questi ultimi accettano di mettere mano al portafoglio per sostenere l'organizzazione. 

La richiesta

Oltre venti giorni fa l’Oms ha richiesto un finanziamento globale per gli urgenti piani di preparazione e risposta al contagio, chiedendo 620 milioni di euro nel medio periodo, di cui circa 60 milioni “necessari” per coprire le spese da febbraio ad aprile. Al momento, sono arrivati poco più di un milione di euro. Includendo le promesse e gli impegni presi si arriva a poco oltre i 32 milioni di euro, una cifra che è la metà degli obiettivi stabiliti. Tra i Paesi che si sono impegnati ad aumentare i finanziamenti ci sono Francia, Canada, Norvegia e Regno Unito. 

Il finanziamento Ue

Lunedì, mentre veniva a galla la dimensione del contagio in Italia, la Commissione europea ha annunciato nuovi finanziamenti per 232 milioni di euro, ci cui circa 114 milioni di euro promessi all'Oms. Ma al momento tali entrate non sono ancora state registrate da parte dell’organizzazione

L'avvertimento 

A ben vedere, la Commissione aveva pianificato l'iniezione di denaro prima che iniziasse il contagio in Italia, seguendo la richiesta del direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, alla comunità internazionale di prendere la richiesta di finanziamento “molto, molto sul serio”.

Le promesse

In un recente intervento, il direttore esecutivo del Programma per le emergenze sanitarie dell'Oms, Michael Ryan, ha ammesso che la maggior parte dei finanziamenti promessi non erano ancora arrivati. Ma l'organismo ha messo in atto meccanismi per “spendere immediatamente quanto arriverà con quegli impegni”, promette Ryan.

Per quanto riguarda i finanziamenti presenti e futuri, non risulta chiaro quanto contribuiscono i singoli Paesi. L’Oms afferma, infatti, che non può fornire disaggregazioni finanziarie dei dati prima che il denaro arrivi effettivamente nelle sue casse. 

Zero fondi dagli Usa

Di sicuro c’è solo che gli Stati Uniti non prevedono di contribuire all'appello dell'Oms. L'amministrazione Trump ha infatti chiesto 2,5 miliardi di dollari al Congresso per far fronte all'emergenza, ma neanche un centesimo spetterebbe all’Oms. Non si esclude però che gli Stati Uniti decidano di contribuire in futuro attraverso altri meccanismi.

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