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Martedì, 18 Gennaio 2022
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Con Omicron solo un quarto dei decessi rispetto ad altre ondate: il 2022 sarà l'inizio della fine della pandemia?

Lo mostrano i dati di uno studio nella regione sudafricana in cui per prima è comparsa la variante. E anche quelli che arrivano dal Regno Unito sono rassicuranti

Omicron causa solo un quarto dei decessi dei pazienti rispetto alle precedenti ondate di Covid-19. Lo mostra il primo studio basato sui dati della realtà e svolto in Sudafrica, la nazione in cui sembra si sia generata la nuova variante. i ricercatori dell'Università di Pretoria e del National Institute of Communicable Diseases hanno seguito i pazienti ricoverati in un grande ospedale nella città di Tshwane, che si si trova nella provincia di Gauteng, l'epicentro originale dell'epidemia di Omicron.

I ricercatori hanno scoperto che il 4,5 per cento dei decessi totali del Paese sono avvenuti durante questa ondata, rispetto al 21,3 per cento registrato prima che la variante prendesse piede e hanno sostenuto che, se i risultati fossero riprodotti a livello globale, ci sarebbe un "disaccoppiamento completo tra il numero dei casi e i tassi di mortalità" che porrebbe fine all'epidemia e inaugurerebbe una fase endemica.

"C'è stata una diminuzione della gravità della malattia nella quarta ondata guidata da Omicron nella città di Tshwane", hanno scritto i ricercatori, secondo cui “ci sono chiari segnali che i tassi di casi e ricoveri in Sudafrica potrebbero diminuire ulteriormente nelle prossime settimane”. "Se questo modello continua e si ripete a livello globale, è probabile che assisteremo a un completo disaccoppiamento tra casi e tassi di mortalità, suggerendo che Omicron potrebbe essere un presagio della fine della fase epidemica della pandemia di Covid, inaugurando la sua fase endemica", si legge ancora nel testo.

Questo disaccoppiamento si vede già ad esempio nel Regno Unito dove al momento rispetto al picco di gennaio i casi sono quasi il doppio, eppure le persone ricoverate circa un quarto di allora, e la metà rispetto al periodo natalizio dello scorso anno (qui tutti i dati). Come riporta il Telegraph dati recenti suggeriscono che il tasso di mortalità in Gran Bretagna è sceso a 0,12 (uno su 833) dai massimi di 3,3 (uno su 30) dello scorso inverno, da quando è emerso l'omicron. Il nuovo studio sul Sudafrica ha anche mostrato che i ricoverati in ospedale sono stati dimessi dopo una media di quattro giorni - rispetto agli 8,8 giorni per le ondate precedenti - e il numero massimo di pazienti ricoverati in ospedale era inferiore alla metà di quello dell'epidemia di Delta.

Inoltre i ricercatori hanno scoperto che il 63 per cento dei ricoveri per Omicron erano "Covid accidentali", cioè persone che erano risultate positive dopo essere state ricoverate in ospedale per un motivo diverso. Anche il numero di coloro che necessitava di cure intensive era molto più basso – 1 per cento contro il 4,3 per cento - e solo un terzo aveva la polmonite da Covid, mentre il 72 per cento aveva una malattia da lieve a moderata.

I dati arrivano dopo che John Bell, un importante immunologo britannico, ha affermato che Omicron "non è la stessa malattia che abbiamo visto un anno fa" e che gli alti tassi di mortalità e di ospedalizzazione per Covid sono "ora storia", almeno nei Paesi con alto tasso di vaccinazioni. L'uomo, che è professore regio di medicina all'Università di Oxford e consigliere del governo di Boris Johnson, ha affermato che la malattia "sembra essere meno grave e molte persone trascorrono un tempo relativamente breve in ospedale". Paul Hunter, professore di medicina all'Università dell'East Anglia, ha affermato che a suo avviso il Covid-19 sta pian piano diventando "effettivamente solo un'altra causa del comune raffreddore", e ha detto alla Bbc che presto "dovremo lasciare che le persone positive conducano la loro vita normale come farebbero con qualsiasi altro raffreddore”. .

Sebbene i risultati sudafricani indichino buone notizie all'orizzonte, i ricercatori accettano i limiti del loro studio e affermano che sono necessari ulteriori dati per calcolare in maniera più completa il rischio di morte con Omicron. Lo studio ha confrontato solo 466 pazienti ricoverati presso il complesso dello Steve Biko Academic Hospital dal 14 novembre con i 3.976 pazienti Covid ricoverati prima di tale data.

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