"L'Olocausto non è mai esistito": la metà degli europei tollera il negazionismo

I dati Eurobarometro mostrano che solo il 53% lo ritiene un problema. Jourova: “Investire in istruzione”

La buona notizia è che la maggioranza dei cittadini dell’Ue stigmatizza il negazionismo (53%), ma c’è mezza Europa che non lo riconosce come problema. Tra chi proprio ammette che nel negare l’Olocausto non ci sia niente di male (38%) e chi non sa cosa pensare al riguardo (9%), affermare che lo sterminio degli ebrei sia una menzogna lascia indifferente mezza Unione europea. E’ questo il dato che emerge dallo speciale sondaggio Eurobarometro diffuso oggi. Un dato che inquieta la Commissione europea. “Alla luce dei dati è urgente intensificare la nostra azione contro l'antisemitismo”, riconosce Vera Jourova, responsabile per la Giustizia e la parità di genere.

C’è un problema di ignoranza di fondo, a giudicare dai dati raccolto dall’istituto di statistica. Appena quattro europei su dieci (43%) ritengono che l’Olocausto sia insegnato “sufficientemente” a scuola (44%, il dato italiano). Segno che gli Stati membri non svolgono quel ruolo educativo che dovrebbero. Anche perché chi riceve un’istruzione risulta più sensibile e attento alla problematica. “L'analisi socio-demografica – recitano le conclusioni dello speciale sondaggio – mostra quanti sono rimasti più a lungo nell'istruzione sono costantemente più preoccupati per l'antisemitismo e le sue manifestazioni”.

L’antisemitismo in Europa c’è, ed è anche piuttosto radicato. Il non riconoscere la negazione della Shoah come un campanello d’allarme è solo uno degli indici del problema. A ritenere preoccupante il dilagare di messaggi di odio sul web è il 51% degli intervistati (59% in Italia), e lo stesso vale per scritte sui muri o atti vandalici (60% in Italia). Il dato scende al 50% quando si chiede se rappresentano un problema aggressioni fisiche (60% in Italia) e profanazioni di tombe (59% in Italia). C’è in sostanza mezza Europa che tollera l’intolleranza.

“Dobbiamo essere vigili”, ammette Jourova. Promette combattere l'antisemitismo resterà “in cima all'agenda politica” della Commissione, e invita gli Stati membri a fare ciascuno la propria parte. “Più basso è il livello di istruzione, minore è la consapevolezza. L'educazione è la chiave per comprendere non solo la Shoah come abisso di umanità”.
 

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