Olanda, maxi-tassa per le imprese che scappano nei paradisi fiscali

Le multinazionali minacciano di spostare la sede in Stati che garantiscono aliquote più leggere. Allo studio la legge “Hotel California”: una stangata per chi vuole abbandonare i Paesi Bassi. Ma Rutte è scettico

Una maxi-tassa di ‘buonuscita’ che scoraggi le imprese a lasciare i Paesi Bassi. È questa la proposta legislativa che si è guadagnata simpatie trasversali e l’appoggio già dichiarato da parte di tre partiti sui quattro che compongono la coalizione di Governo. Il progetto di legge, ora al vaglio degli esperti di diritto ancora scettici sulla fattibilità legale del testo, prevede un sostanzioso prelievo ai danni delle imprese che intendono spostare la propria sede fiscale dall’Olanda verso altri Paesi che garantiscono un regime tributario ancora più agevolato del sistema olandese, da molti già considerato fin troppo ‘light’ per le grandi multinazionali. 

Unilever e Shell verso il Regno Unito

Il testo ideato tempo fa è oggi allo studio del ministero olandese delle Finanze che in uno scenario di contrappasso dantesco si trova alle prese con il problema che ha sottratto miliardi di gettito alle casse pubbliche di altri Paesi Ue a vantaggio del fisco olandese. La multinazionale Unilever ha infatti annunciato di voler trasferire la propria sede legale nel Regno Unito. Ma il proprietario di marchi importanti dell’industria alimentare e cosmetica (dal tè Lipton ai gelati Algida, dal sapone Dove al deodorante Axe) ha stimato che se la proposta di legge venisse approvata subirebbe una penale retroattiva di 11 miliardi di euro. Un altro big dell’economia olandese interessato al trasferimento nel Regno Unito sarebbe il gigante dell’energia Royal-Dutch Shell, il cui amministratore delegato non ha escluso il trasferimento oltremanica della propria sede fiscale. 

Hotel California

Secondo il Financial Times, il testo è stato ribattezzato “Legge Hotel California” in onore alla celebre canzone degli Eagles. Il pezzo dedicato a un albergo californiano in un passaggio precisa “puoi fare il check-out tutte le volte che vuoi, ma non potrai mai andartene”. Un verso che si adatta allo spirito della riforma fiscale, che una volta approvata potrebbe scontrarsi con l’intervento della Corte di giustizia dell’Unione europea.

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I dubbi di Rutte

Proposto dai Verdi, il testo ha trovato il sostegno del Partito del Lavoro, oggi all’opposizione. Ma anche delle formazioni di maggioranza, ad eccezione del Vvd, partito liberale di centro-destra guidato dal premier Mark Rutte. L’ex dirigente Unilever oggi primo ministro si è mostrato meno entusiasta della legge proposta per tutelare il fisco olandese, avvertendo che potrebbe danneggiare l'attrattiva dei Paesi Bassi per gli investimenti esteri.

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