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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Il caso / Paesi Bassi

Tribunale olandese blocca invio armi a Israele: "Rischi per i diritti umani a Gaza"

Stop all'export delle componenti degli F-35 per l'esercito di Tel Aviv: "Non tiene sufficientemente conto delle conseguenze per i civili quando conduce i suoi attacchi"

I Paesi Bassi non potranno più esportare in Israele le componenti degli aerei da guerra che l'esercito di Tel Aviv utilizza per i suoi F-35. Lo ha deciso una corte olandese, secondo cui c'è "il rischio evidente che nella Striscia di Gaza vengano commesse gravi violazioni del diritto umanitario" da parte dei jet da combattimento israeliani.

La sentenza, emessa dalla Corte d'appello dell'Aia, ribalta quella del tribunale di prima istanza, che a dicembre aveva respinto la richiesta di alcune organizzazioni, tra cui Oxfam, di vietare l'export di materiale a fini bellici verso Israele in seguito al conflitto scoppiato a Gaza dopo l'attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre scorso. 

"Israele non tiene sufficientemente conto delle conseguenze per la popolazione civile quando conduce i suoi attacchi", hanno scritto i giudici d'appello. Parole che sembrano tenere conto della recente decisione della vicina Corte internazionale di giustizia (che dipende dall'Onu), la quale ha dato seguito alle accuse di genocidio nei confronti di Israele lanciate dal Sudafrica per i raid che stanno colpendo da mesi la Striscia e che finora hanno provocato oltre 28mila vittime, per lo più civili e tantissimi bambini.

Il governo olandese si era opposto alle richieste delle organizzazioni umanitarie sostenendo che non vi è modo di stabilire nell'immediato se l'esercito israeliano stia commettendo o meno violazioni delle leggi di guerra nella Striscia. In caso di violazioni accertate, la normativa dei Paesi Bassi vieta espressamente l'export di armi o di componenti che possano essere usate per scopi militari. Per i giudici, però, non serve che vi sia la certezza delle violazioni: "Il fatto che in questo momento non sia possibile pronunciarsi in via definitiva sulla questione se Israele stia violando gravemente il diritto internazionale umanitario è evidente - scrive la Corte - L'unico punto in questo caso è se esiste un chiaro rischio che le parti dell'F-35 esportate in Israele vengano utilizzate nella commissione di gravi crimini contro diritto umanitario. La Corte ritiene che sia innegabile che si tratti di un rischio evidente". 

Le aziende olandesi sono diventate un punto di riferimento mondiale nella fornitura di componenti per la manutenzione degli F-35, aerei da caccia statunitensi tra i più utilizzati (e letali) al mondo. Secondo l'emittente pubblica olandese Nos, nel Paese ci sono milioni di componenti pronte all'esportazione. Il governo ha fatto sapere che sta studiando la sentenza prima di prendere una decisione. Stando alla Corte d'appello, l'export va bloccato entro 7 giorni dalla sentenza.  

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