"Molestate da marocchini in treno", ma erano controllori: la fake news dell'alleato di Meloni

Thierry Baudet, leader del partito olandese Forum per la democrazia e membro del gruppo europeo di Fratelli d'Italia, è indagato dalla polizia di Amsterdam per delle accuse, rivelatesi false, diffuse sul suo account Twitter

Il politico olandese Thiery Baudet

In queste ore è a Roma per partecipare al congresso della destra europea promosso dalla leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni. Ma al ritorno in patria, Thierry Baudet, fondatore del partito olandese Forum per la democrazia, potrebbe trovarsi a fare i conti con la giustizia. Il motivo è un tweet di qualche giorno fa, in cui il politico, già accusato in passato di strizzare l'occhio ai razzisti e fiero sostenitore di una stretta sull'immigrazione, ha denunciato il presunto caso di due sue amiche che sarebbero state "gravemente molestate da quattro marocchini su un treno". Accusa che sembrerebbe falsa.

"Presentare una denuncia è ovviamente del tutto inutile", aveva chiosato Baudet, aggiungedo: “Oh, caro olandese ingenuo! Vota finalmente per il cambiamento. Liberati da questa assurdità politicamente corretta! Salva questo Paese", con tanto di hashtag al suo partito, a cui ha fatto seguito la pubblicazione di una foto dei presunti assalitori. Peccato che adesso a essere denunciato potrebbe essere proprio lui. Infatti, dopo una serie di accertamenti e dopo aver raccolto diverse testimonianze, la polizia olandese avrebbe scoperto un'altra versione dei fatti.

Come testimoniato dai passeggeri presenti sul treno insieme alle amiche di Baudet, non solo non ci sarebbe stata alcuna molestia, ma gli uomini accusati sarebbero dei controllori a cui le due donne aveva rifiutato di mostrare il biglietto. Lo stesso operatore ferroviario nazionale olandese, NS, ha detto che gli uomini della foto mostrata da Baudet sono tre controllori e un ufficiale di polizia.

Come è prassi comune, i controllori e gli addetti alla sicurezza non indossavano l'uniforme. E a quanto pare, forse per la mancanza di abiti ufficiali, le due donne amiche di Baudet, si sarebbero rifiutate di mostrare i biglietti, di fatto commettendo loro un reato. Un portavoce di NS ha aggiunto che l'episodio "non è stato un incidente degno di nota" e che i suoi dipendenti si sono comportati in modo del tutto corretto. Mentre la polizia sta valutando il da farsi, anche nei confronti dello stesso Baudet.

Diversi parlamentari hanno invitato il leader populista a scusarsi. "Se hai sangue marocchino che scorre nelle tue vene, Thierry Baudet ti vede come un potenziale criminale, nonostante il tuo cuore olandese", ha detto il parlamentare di centrodestra Zohair el Yassini. Il partito anti-razzista Denk ha richiesto un dibattito sulle conseguenze della diffusione di "bugie e tweet odiosi" da parte dei politici, mentre il leader della sinistra ecologista, Jesse Klaver, ha affermato che il comportamento di Baudet è "quello che fa l'estrema destra: imbrattare di fango razzista il mondo".

Baudet, dopo che sono emerse le reali circostanze dell'episodio, si è trincerato nel silenzio per alcuni giorni. Pressato dai media, ha infine rilasciato una breve dichiarazione sulla pagina Facebook, ammorbidendo la versione: le sue amiche, ha scritto, avrebbero subito "comportamenti intimidatori verbali e non verbali "che le hanno lasciate "molto insicure durante il resto del viaggio in treno e durante la passeggiata verso casa". Ha ammesso, tuttavia, di aver risposto "troppo rapidamente e con fermezza". Ma non per questo, ha concluso, bisogna dimenticare il contesto politico più ampio: "le conseguenze dell'immigrazione di massa, i problemi di integrazione e la mancanza di sicurezza che molti olandesi vedono e sperimentano ogni giorno”. Chissà se questo contesto varrà come attenuante in caso di procedimento giudiziario. 

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