rotate-mobile
Martedì, 18 Gennaio 2022
L'Aja / Paesi Bassi

Il nuovo governo Rutte potrebbe essere meno frugale: il ‘falco’ Hoekstra perde il posto di ministro delle Finanze

All’inizio della pandemia chiese alla Commissione di “indagare” sui Paesi del Sud Europa in difficoltà finanziarie. A rimpiazzarlo l’ex diplomatica Sigrid Kaag

Addio al falco, arriva la diplomatica. Sigrid Kaag sarà la prima donna a guidare il ministero delle Finanze dei Paesi Bassi. Un ruolo determinante non solo per le sorti dell’economia olandese, una delle più performanti e agili d’Europa, ma anche per il destino delle regole finanziare Ue. A Bruxelles si discute da mesi della riforma del Patto di stabilità e crescita e la nuova ministra, stando a quanto riporta la stampa locale e internazionale, dovrebbe avere un approccio differente al suo predecessore. Kaag, ad esempio, si è detta favorevole agli eurobond, lo strumento finanziario per un debito comune Ue apertamente osteggiato dal precedente governo olandese.

Wopke Hoekstra, il ministro uscente, non solo è un noto difensore dell’attuale assetto normativo Ue in materia di deficit e debito pubblico, ma negli ultimi anni è diventato l’esponente capofila dei cosiddetti Paesi frugali. Hoekstra è stato infatti protagonista di un acceso scontro con i Paesi del Sud Europa in occasione della crisi pandemica, quando vennero a galla le difficoltà finanziarie che spinsero Bruxelles ad adottare provvedimenti straordinari, a partire dal Recovery Fund. Anziché dimostrare solidarietà nei confronti dei Paesi più colpiti dalla prima ondata di Covid-19, Hoekstra chiese alla Commissione di “indagare” sui Paesi in difficoltà. Una richiesta che suscito l’ira di Antonio Costa, premier del Portogallo, che definì “ripugnante” l’uscita del ministro olandese. L’addio di Hoekstra al ministero delle Finanze non segnerà comunque il suo ritorno alla vita privata. Il politico cristiano democratico sarà infatti ministro degli Esteri del nuovo governo olandese.

La nuova ministra delle Finanze si presenta con capacità di dialogo e mediazione coi partner certamente più elevate del suo predecessore. Sigrid Kaag ha infatti alle spalle una lunga carriera di diplomatica interrotta nel 2017 per entrare in politica tra le fila del partito centrista D66, di cui è diventata leader nel 2020. “Abbiamo piani ambiziosi per il prossimo periodo”, sono state le prime parole di Kaag come ministra designata. “L'Olanda sta difendendo scelte e investimenti importanti in materia di istruzione, per il clima, per un'Europa forte”, ha affermato in un’intervista al quotidiano Algemeen Dagblad. “Il ruolo del ministro delle Finanze - ha aggiunto - è cruciale nella responsabile attuazione di questi piani”.

Sigrid Kaag si era dimessa dopo una breve esperienza come ministra degli Esteri a settembre a causa della gestione da parte del governo dell’evacuazione dell’Afghanistan dopo la caduta di Kabul, tornata sotto controllo dei talebani. In precedenza è stata anche ministra del Commercio estero e dello sviluppo. La sua nomina a ministra delle Finanze fa parte dell’accordo di governo che permetterà a Mark Rutte di iniziare il suo quarto mandato come premier dei Paesi Bassi. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Il nuovo governo Rutte potrebbe essere meno frugale: il ‘falco’ Hoekstra perde il posto di ministro delle Finanze

Today è in caricamento