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Giovedì, 30 Maggio 2024
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Germania e Olanda cambiano idea, gli afgani non saranno espulsi

L'offensiva dei talebani su Kandahar si intensifica e gli Stati Uniti temono che gli islamisti radicali potrebbero riprendere il controllo della capitale Kabul in soli tre mesi

La Germania ha deciso di sospendere i rimpatri dei richiedenti asilo afghani che hanno visto rifiutata la propria domanda e un analogo provvedimento è stato adottato dalle autorità olandesi, che hanno sospeso i rimpatri per i prossimi 12 mesi. La decisione arriva il giorno dopo che i due Paesi, insieme ad Austria, Danimarca, Belgio e Grecia, hanno inviato una lettera alla Commissione chiedendo di continuare con le espulsioni per non invogliare troppe persone a venire in cerca di protezione in Europa, sottolineando che i talebani controllano solo alcune regioni dell'Afghanistan e non tutta la nazione.

Ma l'offensiva degli islamisti radicali e addirittura un articolo del Washington Post sostiene che il governo statunitense tema che potrebbero arrivare a riconquistare Kabul in circa tre mesi. Oltre 17mila persone sono confluite nella capitale nelle ultime due settimane, lasciando le proprie case e città per sfuggire dall'avanzata dei talebani che stanno combattendo per prendere il controllo della seconda città del Paese, Kandahar.

È a causa di questi ultimi sviluppi che la Germania ha deciso di sospendere il programma di rimpatri. Come ha spiegato il portavoce del ministro dell'Interno di Berlino, Horst Seehofer, il governo però "continua a ritenere che ci sono persone in Germania che devono lasciare il Paese il prima possibile" ma alla luce del deterioramento della situazione della sicurezza in Afghanistan si è deciso per la sospensione.

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