Terapie intensive piene, l'Olanda chiede aiuto alla Germania

I Paesi Bassi registrano quasi 6mila contagi in un giorno e chiedono a Berlino di farsi carico di 200 pazienti gravi. Ma il governo si ostina a non prendere misure più stringenti: no all'obbligo di mascherine nei luoghi pubblici al chiuso

La cancelliera tedesca Angela Merkel con il premier olandese Mark Rutte

Nel Paese non esiste l'obbligo della mascherina, persino nei luoghi pubblici al chiuso. Ma adesso, anche la maggioranza della popolazione sembra non essere d'accordo con le decisioni 'soft' del governo. Tanto più dopo che il numero di contagi giornalieri ha fatto segnare un nuovo balzo, arrivando quasi a 6mila a fronte di una popolazione di 17milioni di abitanti. E con le terapie intensive che cominciano a essere troppo affollate. Un problema che per ora l'Olanda sta cercando di affrontare chiedendo aiuto alla Germania. 

Berlino, come aveva già fatto tra marzo e giugno, ha dato l'ok al trasferimento di 200 pazienti olandesi. Ma stavolta la situazione epidemiologica in Germania potrebbe frenare la solidarietà tedesca nei confronti dei vicini olandesi. Le autorità sanitarie di Berlino, infatti, hanno messo in guardia politici e amministratori locali sui rischi nell'immediato futuro: a oggi, i contagi giornalieri sono intorno ai 4mila, ma il dato potrebbe quintuplicare nel giro di poche settimane. "L'attuale situazione mi preoccupa molto. Non sappiamo come si svilupperanno le cose nelle prossime settimane. E' possibile che avremo più di 10mila casi al giorno. E' possibile che il virus si diffonda in modo incontrollabile", ha detto il direttore del Robert Koch Institute Lothar Wieler.

Le preoccupazioni tedesche rieccheggiano in Olanda, dove una parte del governo vorrebbe misure più forti per far fronte alla nuova ondata. I 5.831 nuovi casi positivi registrati nelle ultime 24 ore sono più del doppio di quelli conteggiati appena una settimana fa. Il sistema sanitario è sotto pressione: attualmente i ricoverati per Covid-19 sono 1070, rispetto agli 80 del 30 luglio. Eppure, una parte del governo preferisce prendere ancora tempo, pare per valutare con precisioni gli effetti delle ultime misure prese, a dirla tutta molto più blande di quelle che si stanno prendendo in altre parti d'Europa come Spagna, Francia e Belgio. Colpisce in particolare l'ostinazione a non rendere obbligatorie le mascherine, almeno nei luoghi pubblici al chiuso. Per il 71% degli olandesi, secondo un recente sondaggio, sarebbe necessario introdurne l'obbligo. Ma il governo, per ora, si è limitato solo a consigliarne l'uso.  

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