In Olanda i tifosi tornano negli stadi, ma non gli ultras: sarà vietato cantare

Il numero di persone ammesse sarà limitato per assicurare il distanziamento fisico. Il premier Rutte: "So che sembra terribile ma le ricerche dimostrano che urlando il virus si trasmette rapidamente"

Le partite dell'Ajax saranno molto mero 'rumorose' - foto Ansa EPA/JASPER RUHE

Dopo l'estate in Olanda gli stadi torneranno a riempirsi (o quasi) e saranno di nuovo animati (ma non troppo). Ieri il premier Mark Rutte, nel giorno in cui per la prima volta il Paese non ha avuto alcun decesso da Covid-19 dallo scoppio della pandemia, ha annunciato che dal 12 di settembre, quando ripartirà la Eredivisie i tifosi potranno di nuovo assistere personalmente alle partite ma in numero limitato per assicurare che si mantengano le distanze di sicurezza.

Niente canzoni

Inoltre sarà vietato cantare o urlare, per evitare una possibile diffusione di eventuali particelle di coronavirus, una notizia che di certo non farà piacere agli ultras del Paese, che con le loro canzoni e coreografia sono i sostenitori più rumorosi dei vari club. Dopo quello Belga quello olandese è stato il primo campionato d'Europa a decidere di fermarsi definitivamente, e ora è il primo a stabilire la riapertura degli stadi ai tifosi. Anche se con regole particolari. "Se negli stadi si canta, allora è semplice: poi si richiudono", ha tagliato corto Rutte, che nell'ultima conferenza stampa con gli aggiornamenti dalla pandemia ha spiegato che "se urli o canti rumorosamente, le possibilità di diffusione del virus sono molto alte”, e così al massimo si potrà incitare la squadra con delle trombette o altri oggetti rumorosi. "So che sembra terribile, ma tutte le ricerche dimostrano che in situazioni come questa il virus si trasmette rapidamente", ha affermato il premier.

Anche il Red-light district riparte

E a riaprire non saranno solo gli stadi. Dal primo luglio sarà possibile anche al cinema, al teatro, in chiesa o al ristorante, ma gli spettatori o i clienti dovranno stare a un metro e mezza di distanza. Tornerà a rianimarsi anche i quartieri a luci rosse e con loro il sesso a pagamento.

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