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Giovedì, 29 Febbraio 2024
La maggioranza si spacca / Paesi Bassi

Cade il governo in Olanda: Rutte scivola sui migranti

Fatali per l'esecutivo i contrasti sulla gestione dei rifugiati e le regole per frenare gli arrivi. Un terremoto politico che porterà a nuove elezioni: i cittadini olandesi potrebbero tornare alle urne in autunno

Terremoto politico in Olanda, dove è caduto il governo di coalizione guidato dal primo ministro liberale Mark Rutte (Vvd). La crisi sarebbe stata innescata dai contrasti legati alla gestione dei migranti, in particolare alle restrizioni ai ricongiungimenti familiari per i rifugiati già residenti nei Paesi Bassi.

Olanda, cade il governo Rutte

Secondo fonti citate dall'emittente pubblica Nos, il Partito popolare per la libertà e la democrazia (Vvd) di Rutte aveva messo sul tavolo una proposta per limitare l'arrivo dei migranti, nello specifico un provvedimento che avrebbe consentito di limitare i ricongiungimenti familiari nel dichiarato tentativo di evitare situazioni di collasso come quelle del 2022, quando centinaia di richiedenti asilo si erano accampati e vivevano in condizioni disumane all'esterno di un centro di accoglienza nella città settentrionale di Ter Apel. I Liberaldemocratici 66 e i Cristiano Democratici dell'Unione Cristiana si sono opposti, spianando la strada in linea di principio alla convocazione di elezioni politiche anticipate, anche in considerazione degli equilibri interni alla coalizione faticosamente costruita in dieci mesi di trattative. Rutte è premier dal 2010 ed era alla guida attualmente del suo quarto governo, che si è insediato nel gennaio 2022. Un terremoto che porterà a nuove elezioni: i cittadini olandesi potrebbero tornare al voto già a ottobre.

Il problema dei migranti

Quello dei migranti è un tema "caldo" da mesi in Olanda: nel 2022 le richieste d'asilo sono state 46mila, un terzo in più dell'anno precedente e che, secondo le stime del governo, saliranno a 70mila nel 2023. Un picco più elevato anche del record del 2015, una preoccupazione che ha spinto Rutte a chiedere a Bruxelles un cambio di passo sull'immigrazione. Il timore è che una nuova ondata di arrivi possa portare al collasso le strutture per l'accoglienza disseminate sul territorio olandese. Lo scorso anno un gruppo di migranti è stato costretto a vivere per sei mesi in condizioni di fortuna, con poco o nessuno accesso all'acqua potabile e alle strutture sanitarie. Sempre nel 2022, Rutte si era "vergognato" per le problematiche riscontrate da una squadra di Medici Senza Frontiere, promettendo migliori condizioni nelle strutture di accoglienza e il tentativo di ridurre il numero di rifugiati che arrivano in Olanda. Il primo ministro aveva chiesto di limitare l'ingresso ai figli dei profughi di guerra che sono già nei Paesi Bassi e per far aspettare per il ricongiungimento familiare, ma il mancato supporto alla sua proposta ha portato alla fine del Rutte quater.

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