Dopo l'Italia, Oettinger attacca la Francia: "Aprire procedura d'infrazione"

Il commissario Ue punta il dito contro il governo Macron, reo di aver rivisto la manovra di bilancio al rialzo, sforando il tetto del deficit. Il tedesco era stato al centro delle polemiche per aver detto che i mercati avrebbero fatto cambiare idea agli italiani rispetto al voto del marzo scorso

Dopo l'Italia, tocca ora alla Francia finire nelle mire del "falco" tedesco della Commissione Ue, Guenther Oettinger. Il commissario europeo al Bilancio ha chiesto l'avvio di una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo nei confronti di Parigi, la cui legge di bilancio per il 2019 prevede un rapporto tra deficit e Pil del 3,2 per cento.

In un'intervista pubblicata oggi dal settimanale tedesco "Focus", Oettinger ha evidenziato che, con l'ultima legge finanziaria, la Francia "viola per l'undicesimo anno di seguito i parametri di bilancio dell'Ue, con la sola eccezione del 2017". L'aumento del deficit nel bilancio di Parigi è stato, tuttavia, giustificato dal commissario europeo agli Affari economici, il francese Pierre Moscovici. A tal riguardo, Oettinger ha affermato: "Sono in totale disaccordo col mio collega".

Inoltre, il commissario europeo al Bilancio ha accusato la Francia, cosi' come l'Italia, di "aver fatto troppo poco per ridurre il loro debito pubblico". In particolare, Oettinger ha dichiarato: "Nonostante gli ultimi sei anni di crescita economica positiva, Francia e Italia hanno un debito pubblico pari rispettivamente al 95 e al 130 per cento del Pil, come nel 2013. Cio' significa che entrambi i Paesi non hanno impiegato i tassi di interesse ai minimi storici per ridurre il debito in termini reali". 

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Oettinger era finito al centro delle polemiche sull'asse Roma-Bruxelles per aver detto, nel maggio scorso, che i mercati avrebbero "spinto gli italiani a non votare più i populisti", riferendosi al successo elettorale di Lega e M5s.  

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