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Jacinda Ardern - foto Ansa EPA/DAVID ROWLAND

Jacinda Ardern - foto Ansa EPA/DAVID ROWLAND

La Nuova Zelanda legalizzerà l'eutanasia (ma non la cannabis)

I cittadini del Paese si sono espressi in un referendum sui due temi. Il suicidio assistito sarà permesso ai malati terminale la cui sofferenza è "insopportabile"

I neozelandesi hanno deciso, nel Paese sarà permessa l'eutanasia per i malati terminali, mentre la marijuana non sarà legalizzata. È quanto emerge dai risultati preliminari del referendum del 17 ottobre, che si sono svolti a margine delle elezioni generali che hanno visto la rielezione a stragrande maggioranza della premier laburista Jacinda Ardern.

Il referendum

I dati iniziali mostrano che il 65,2% degli elettori sostiene l'eutanasia, mentre il 53,1% si dichiara contrario alla legalizzazione della marijuana ricreativa. Questi numeri però non comprendono i voti raccolti all'estero, che rappresentano quasi il 20% dell'elettorato e potrebbero essere un punto di svolta per l'esito definitivo sulla cannabis. È stata una "giornata importante per il Paese. Ora è chiaro quello che già sappiamo da decenni: che i neozelandesi vogliono, e hanno sempre desiderato, il diritto di morire alle loro condizioni", ha affermato l'attivista Mary Panko.

L'eutanasia

La decisione sull'eutanasia sarà vincolante, al contrario di quella sulla cannabis. La legislazione che consente la morte assistita di un maggiorenne per mano di un medico è stata approvata in Parlamento l'anno scorso, ma i legislatori hanno ritardato la sua attuazione in attesa che il popolo si esprimesse. Secondo questa legge, un adulto sano di mente affetto da una malattia incurabile che potrebbe causargli la morte entro sei mesi e la cui sofferenza è "insopportabile" può richiedere una dose di farmaco letale. La richiesta deve essere firmata dal medico del paziente e da un medico indipendente, con uno psichiatra da consultare in caso di dubbi sulla capacità del paziente di prendere coscienziosamente la decisione. Il ministro della Giustizia, Andrew Little, ha annunciato che la legge entrerà in vigore nel novembre 2021.

La cannabis legale

Affinché la cannabis diventi legale invece, oltre a oltre il 50% di voti a favore, sarebbe necessario da parte del governo di introdurre un nuovo disegno di legge in parlamento, in quanto il referendum era solo consultivo. La cannabis medicinale e la canapa, già legali in Nuova Zelanda, non saranno influenzate dall'esito della votazione. Secondo il progetto su cui sono stati chiamati ad esprimersi i cittadini una persona di età superiore ai 20 anni potrebbe essere autorizzata a comprare 14 grammi di cannabis al giorno, consumarla in una proprietà privata o in locali autorizzati, coltivare fino a due piante (massimo quattro piante per famiglia) e condividere (non vendere) 14 grammi di cannabis essiccata con un'altra persona di 20 anni o più.

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