Domenica, 25 Luglio 2021
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Dosi Novavax non approvate, beffa ai volontari della sperimentazione: niente passaporto vaccinale

Le iniezioni della compagnia statunitense non hanno ancora avuto il via libera delle autorità sanitarie e quindi chi le ha ricevute per sostenere la ricerca non potrà viaggiare liberamente né avere un'iniezione alternativa, perché sarebbe pericoloso

È una vera e propria beffa quella che rischia di toccare a migliaia di volontari che si sono offerti di partecipare alle sperimentazioni del vaccino statunitense Novavax contro il coronavirus. Nel Regno Unito, così come in Europa, queste dosi non sono state ancora approvate dalle autorità sanitarie e così chi si è offerto di ricevere l'iniezione, per testare così il suo effetto sul corpo, e aiutare la ricerca di soluzione per superare la pandemia, risultano di fatto non vaccinati. Questo significa che non potranno ottenere il passaporto vaccinale e i vantaggi ad esso connessi per quanto riguarda principalmente la possibilità di viaggiare.

Come riporta il Guardian in Gran Bretagna dei 15mila volontari che hanno preso parte alla sperimentazione, molti stanno pensando di chiedere le dosi AstraZeneca o Pfizer, che hanno ricevuto il via libera per la somministrazione ai cittadini, anche se questo potrebbe comportare un rischio per la loro salute. Il problema è anche che, oltre all'approvazione di Novavax nelle sperimentazioni alcuni dei volontari ricevono semplicemente un placebo, e quindi non è stato vaccinato, ma non gli viene detto per non inficiare il test. Sull'app Nhs, il servizio sanitario britannico, “non risultiamo tra le persone hanno ricevuto un vaccino. Ho un certificato che attesta la mia vaccinazione, ma chiunque potrebbe falsificarlo, quindi non sarà accettato come prova" in caso di viaggio, ha denunciato al giornale Christina Boissy-Parker, 46 anni, francese originaria di Londra. La donna si è detta pentita di aver partecipato alla sperimentazione e ora vorrebbe le iniezioni di uno dei sieri che sono stati già approvati. "Dato che ho ricevuto due dosi solo cinque e due settimane fa, sono preoccupata per le conseguenze sulla mia salute avendo troppe iniezioni in poco tempo. Ma se è il prezzo da pagare per vedere la mia famiglia, non avrò scelta", ha detto.

In risposta a queste perplessità l'Istituto nazionale per la ricerca sanitaria ha garantito che "il governo sta lavorando rapidamente per assicurarsi che i dati dell'avvenuta vaccinazione tra i partecipanti alla sperimentazione vengano trasferiti ai sistemi di dati che l'app Nhs”, e che questo dovrebbe avvenire a breve, ma tempistiche certe non ce ne sono. È comunque improbabile che Novavax, nonostante gli 1,6 miliardi di dollari in finanziamenti federali ottenuti, presenti richiesta per ottenere l'autorizzazione all'uso in emergenza per il suo vaccino sperimentale contro il coronavirus negli Stati Uniti prima di giugno e nel Regno Unito prima di luglio, a quanto pare a causa di problemi legati a un test necessario per dimostrare alle autorità di regolamentazione che il processo di produzione è coerente in diversi siti.

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