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Martedì, 21 Maggio 2024
L'allarme / Ucraina

"Senza no fly zone in Ucraina, l'Ue rischia un disastro nucleare"

L'appello a Strasburgo delle parlamentari ucraine che temono un'eventuale "catastrofe 15 volte superiore a quella di Chernobyl"

“Una catastrofe nucleare 15 volte superiore a quella di Chernobyl negli anni Ottanta”. L'avvertimento sulle potenziali estreme conseguenze della guerra in Ucraina è arrivato da Lesia Vasylenko, parlamentare di Kiev ed esponente del partito liberale Holos. Il disastro nucleare, a detta della deputata, potrebbe realizzarsi nel contesto dell’invasione russa, “qualora un missile russo, per errore o di proposito, dovesse colpire una delle centrali nucleari” sparse per il Paese. Per evitare che ciò avvenga, ha sostenuto Vasylenko, i Paesi occidentali devono imporre una no fly zone. 

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L’attuale no dei governi Ue e della Nato al divieto di sorvolo dell’Ucraina garantito dalla minaccia di abbattere qualunque aereo si trovi nei cieli del Paese non scoraggia la deputata. Intervenendo alla conferenza stampa organizzata al Parlamento europeo di Strasburgo dal gruppo dei Verdi, Vasylenko ha ricordato: “Ci era stato detto di no anche quando chiedevamo l’interruzione del progetto Nord Stream 2” o che “la Russia venisse esclusa dal sistema Swift” e “lo stesso accadrà con la no-fly zone”.

“Lo dico con grande certezza perché si tratta di una responsabilità della Nato nei confronti dei popoli dell’Ue”, ha aggiunto. L’eventuale attacco accidentale o volontario a una centrale che produce energia nucleare, a detta della deputata, “avrebbe un impatto su ognuno di voi”, ha sottolineato rivolgendosi ai presenti in sala stampa, “e su ogni singola persona che vive nel continente europeo e oltre”. Quello a favore della no-fly zone “è un appello che stiamo facendo alla comunità internazionale e ai leader mondiali: agite responsabilmente e proteggete i vostri cittadini, non solo gli ucraini”, ha concluso Vasylenko. 

Sulla stessa linea, anche la parlamentare Yevheniia Kravchuk, esponente del partito Sluha Narodu (Servitore del Popolo), la formazione del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ha chiesto maggiore sostegno contro l'aviazione di Vladimir Putin. “Abbiamo bisogno di un sistema di difesa aerea” capace di “colpire i missili in arrivo sulle nostre città, ma anche di jet da guerra per salvarci da soli”, ha detto Kravchuk nella giornata in cui i leader europei si incontrano alla reggia di Versailles per discutere come fronteggiare l’invasione dell’Ucraina. 

“L'intelligence dei Paesi occidentali sosteneva che i soldati russi sarebbero arrivati a Kiev in tre giorni” dall’inizio dell’invasione. “Sono già passate due settimane”, ha concluso la deputata ribadendo la volontà degli ucraini di combattere fino all’ultimo.

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