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Copyright, il voto sulla riforma slitta a settembre. Deputati S&D: "Intimidazioni dalle lobby"

A Strasburgo, gli europarlamentari hanno bocciato la richiesta di far partire subito i negoziati con Commissione e Consiglio sul testo contestato, tra gli altri, dal M5s, da un pezzo del Pd e da Wikipedia. Adesso, la proposta di legge potrà essere modificata. Il gruppo S&D solleva la polemica sulle pressioni subite

Gli oppositori della riforma del diritto d'autore nell'Ue possono tirare un sospiro di sollievo. Il Parlamento europeo ha detto "no" all'apertura dei negoziati con Commissione e Consiglio sul testo che modifica le leggi sul copyright. La proposta di legge, per la precisione una direttiva, resterà ferma ancora per qualche mese in Parlamento, dove i deputati potranno apportare degli emendamenti. Si tratta comunque di una corsa contro il tempo, dato che il voto finale dovrà arrivare alla prossima plenaria di Strasburgo, prevista a settembre. E in mezzo c'è la lunga chiusura per la vacanze estive. 

Cosa prevede la legge sul diritto d'autore

Intanto, pero', il fronte variegato di oppositori della riforma puo' esultare. "Oggi è un giorno importante, il segno tangibile che finalmente qualcosa sta cambiando anche a livello di Parlamento europeo. La seduta plenaria di Strasburgo ha rigettato il mandato sul copyright al relatore Axel Voss smontando l'impianto della direttiva bavaglio", ha detto il vicepremier e ministro del Lavoro, Luigi Di Maio.

Anche un pezzo del Pd ha votato contro la riforma. “Una vittoria insperata. Ora potremo ridiscutere il testo della riforma, che conteneva troppi punti controversi, scontentando numerose categorie di cittadini, settori e imprese”, ha detto l'eurodeputato dem Brando Benifei: “Difendiamo assolutamente la necessità di una giusta remunerazione per la produzione di contenuti ed è comprensibile la divisione interna di tutti i gruppi politici sul tema - ha aggiunto - ma la versione attuale del testo rischiava di concentrare il mercato a scapito dei piccoli editori e startup, mettendo anche a rischio i diritti di cittadini, consumatori e ricercatori"

La denuncia dei socialdemocratici

"Negli ultimi giorni, numerosi deputati al Parlamento europeo hanno ricevuto gravi minacce, anche di morte, e offese verbali in vista del voto sulla proposta di riforma delle norme sul diritto d'autore dell'Ue". Lo denuncia Udo Biullmann, capogruppo S&D a Strasburgo: "Ci sono state molte informazioni fuorvianti diffuse prima di questo voto. Non accetteremo il livello di abuso e intimidazione cui abbiamo assistito negli ultimi giorni. Difenderemo l'autonomia del Parlamento europeo e il diritto dei nostri deputati di lavorare senza essere minacciati”, aggiunge.

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