Giovedì, 21 Ottobre 2021
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"No vaccini obbligatori e a Natale niente abbracci": i consigli dell'Oms

Secondo il capo delle operazione di emergenza, il gesto affettuoso va evitato per impedire la diffusione dell'epidemia di Covid-19. E sul vaccino: "Obbligo in passato non ha avuto effetti desiderati"

Niente abbracci a Natale e Capodanno, potrebbero trasformarsi da gesto d'affetto in dramma. A dirlo è l'IOms, l'Organizzazione mondiale della sanità. Che mette in guardia i governi anche sui rischi di rendere obbligatorio il vaccino anti-Covid. 

Niente abbracci

"Gli abbracci sono fra i contatti più tragicamente pericolosi in questa pandemia - ha spiegato Mike Ryan, il capo delle operazioni di emergenza dell'Oms durante una conferenza a Ginevra - Ci troviamo di fronte a un orribile dilemma, ma dobbiamo essere chiari: raccomandiamo alle persone di non abbracciarsi durante queste feste". Un messaggio che Ryan rivolge soprattutto a quei "Paesi come gli Stati Uniti, dove muoiono 1-2 persone al minuto". "Il tempo e la tipologia rendono un contatto ad alto, basso o medio rischio Covid - ha aggiunto Maria van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell'Oms per il coronavirus - Noi consideriamo una finestra di 15 minuti passati accanto a una persona positiva per un contatto a rischio, poi oltre al tempo occorre tener conto della tipologia: se ci sono abbracci o baci si tratta di un contatto ad alto rischio".

No vaccini obbligatori

L'Organizzazione mondiale della sanità mette in guardia anche sul ricorso all'obbligo di vaccinazione. "Non prevediamo che nessun Paese stabilisca un obbligo di vaccinazione", ha detto Kate O'Brien, direttrice della divisione vaccini dell'Oms. "Non credo che l'obbligo sia la strada da percorrere", ha aggiunto, indicando che l'esperienza ha dimostrato che quando i Paesi hanno reso obbligatorio alcuni vaccini, gli esiti non sono stati quelli desiderati. "In alcune circostanze i governi possono rendere obbligatorio il vaccino - ha mediato Ryan - Penso che questa sia una scelta responsabile e che la popolazione voglia vaccinarsi".

Obbligatorio o meno, l'importanza è che il vaccino venganno somministrato dando "la priorità a chi ne ha più bisogno", ossia anziani e malati, ma anche gli operatori sanitari. L'Oms ha anche istituito un meccanismo, chiamato ACT-Accelerator, per evitare che i Paesi più ricchi acquistino tutte le dosi di vaccini disponibili nei primi mesi. Ma per farlo funzionare, servono 4,3 miliardi di dollari. Fondi che l'Oms pare non avere per mancanza di fondi ricevuti. 

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