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Sabato, 25 Giugno 2022
Allargamento Ue

“Niente scorciatoie”: Bruxelles frena sull’adesione di Kiev all’Ue. Presto un piano di riforme

Von der Leyen avverte Kiev: “I nostri standard e le nostre condizioni devono essere soddisfatti”

A quasi cento giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina, l’Unione europea continua a sostenere Kiev. Tuttavia, sembrano svanire le possibilità che Kiev possa aderire all’Ue in tempi rapidi, come invece ipotizzato dalla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, nelle prime settimane di guerra. La stessa numero uno dell’esecutivo Ue oggi ha avvertito Kiev che “i nostri standard e le nostre condizioni in un processo di adesione all'Ue devono essere soddisfatti, non esistono né carte jolly né scorciatoie”.

Le parole della presidente sono arrivate durante una conferenza a Bratislava, il Globsec Forum 2022, ma erano destinate a Kiev, che aspetta entro giugno la valutazione della Commissione europea sulla sua domanda di adesione. “Vogliamo che l'Ucraina riceva lo status di candidato" all'adesione all'Ue perché "abbiamo soddisfatto tutti i criteri necessari per questo status”, aveva dichiarato il presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento di lunedì al summit Ue. “La casa europea non sarà mai completa senza l’Ucraina”, aveva sottolineato Zelensky nel videocollegamento coi leader europei.

Tuttavia, le parole di oggi di von der Leyen anticipano un percorso meno facile di quello auspicato dal Paese invaso dall’esercito russo. “Quanto è veloce un tale processo dipende dal Paese stesso e dal nostro sostegno”, ha spiegato von der Leyen. E in effetti la Commissione sta preparando un piano di supporto macrofinanziario da nove miliardi di euro per aiutare l’Ucraina a far fronte sia alle urgenze del breve periodo che alle spese che dovrà sostenere durante la ricostruzione.

I fondi saranno collegati al raggiungimento di obiettivi, attraverso un programma di finanziamenti composto in gran parte da prestiti e da alcuni sussidi per coprire il tasso di interesse. “La Commissione europea sarà al fianco dell'Ucraina, con tutta l'esperienza che abbiamo, per aiutarla a garantire che l'investimento sia efficace, insieme alle riforme necessarie che, ovviamente, apriranno la strada verso l'Unione europea”, ha aggiunto von der Leyen. “Per noi - ha sottolineato - è importante che ci siano riforme sulla capacità amministrativa, su un forte Stato di diritto, su una magistratura indipendente, sulla lotta alla corruzione e anche per creare un ambiente favorevole per il settore imprenditoriale, in modo che gli investitori abbiano fiducia e tornino a investire in Ucraina”. In altre parole, come sintetizzato dalla stessa presidente, “niente scorciatoie”.

Quanto ci costerà l'adesione dell'Ucraina all'Ue? E cosa ci guadagneremo?

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