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Giovedì, 26 Maggio 2022
Il caso

Persone spinte sui binari del treno: quel folle filo rosso che da New York arriva a Bruxelles

Solo nell'ultimo mese due persone sono state uccise e tre ferite, casi anche a San Diego e a Parigi. Questi gesti estremi attuati spesso da persone con gravi disturbi mentali

Gesto di follia o lucida crudeltà senza senso? Nelle ultime settimane cinque persone sono state spinte sui binari della metropolitana in Europa e negli Stati Uniti. Il fenomeno, preoccupante e che sembra sempre più diffuso, vede degli assalitori operare quasi sempre con la stessa dinamica: si appostano in una stazione, scelgono le loro vittime e aspettano il momento in cui sta arrivando il treno per spingerle sui binari.

In questo mese sono tre gli episodi avvenuti negli Stati Uniti: due in una settimana nella sola città di New York e uno a San Diego. Domenica, un uomo di 62 anni ha subito lievi ferite dopo essere stato spinto sui binari della metropolitana alla stazione di Fulton Street a New York. L’incidente è avvenuto a distanza di una settimana dalla morte di Michelle Alyssa Go, una donna di origini asiatiche che è stata spinta sotto un treno alla fermata di Times Square il 15 gennaio. A inizio gennaio invece un uomo è morto a San Diego dopo essere stato spinto contro un treno in arrivo senza nessuna ragione, come nel resto dei casi.

In Europa invece gli ultimi episodi si sonIlo svolti a Parigi e a Bruxelles. Nella capitale francese nella notte tra il tre e il quattro gennaio un venticinquenne è stato arrestato per tentato omicidio alla stazione Gare de l'Est dopo aver spinto uno sconosciuto sui binari, fortunatamente nessuna metro stava passando in quel momento e la vittima è riuscita a salvarsi. A Bruxelles invece un uomo ha spinto una donna che attendeva il treno della metro, facendola cadere sui binari proprio mentre sopraggiungeva il mezzo. Tutto si è svolto in pochi attimi, ma la prontezza dell'autista, che ha frenato immediatamente, ha permesso di evitare la tragedia.

Uno studio condotto da tre psichiatri francesi ha esaminato questo fenomeno e ha cercato di identificare il profilo di questi assalitori, basandosi su otto casi ospedalizzati a Villejuif, vicino a Parigi. Questi pazienti, tutti maschi, avevano spinto un totale di tredici viaggiatori, tre dei quali sono stati uccisi e due gravemente feriti. Intervistato da 20Minutes, Magali Bodon-Bruzel psichiatra e coautrice dello studio ha spiegato che le persone da lei esaminate erano persone con gravi malattie mentali. "Hanno perso ogni senso della realtà, obbediscono alle voci, hanno paura per motivi di persecuzione delirante e reagiscono individualizzando la vittima, interpretando uno sguardo", dice.

Nei casi che ha studiato, la psichiatra è categorica: "Non è un atto gratuito, si tratta di persone malate che non vogliono fare del male, c'è un contesto allucinatorio e delirante". C'è anche un "contesto tossico" legato al consumo di droghe "ma questo non è il primo elemento causale", dice Bodon-Bruzel. Non c'è nemmeno un legame particolare con la metropolitana. "Nessuno di loro delirava per la metropolitana, si sono trovati lì per caso perché è un mezzo di trasporto quotidiano, tranne uno di loro che era senza casa", spiega la psichiatra.

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