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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
La nuova crisi

In Germania ronde di neonazisti armati di machete per fermare i migranti al confine

La polizia ha fermato oltre cinquanta vigilantes provenienti da tutta la nazione che avevano risposto all'appello degli estremisti di Terza Via. I flussi provenienti dalla Bielorussia sono forte in aumento

Armati di machete, spray al peperoncino, armi da taglio e bastoni 'pattugliavano' il confine con la Polonia, per impedire l'ingresso di immigrati illegali. In Germania sono stati fermati oltre 50 'vigilantes', simpatizzanti di un gruppo di estrema destra, Terza Via, un partito di estrema destra sospettato di legami con gruppi neonazisti, che aveva chiesto ai suoi affiliati di fermare gli attraversamenti illegali del confine nei pressi della città di Guben. La polizia ha sequestrato le armi e sgomberato la zona nella notte tra sabato e domenica. "Abbiamo impedito a dei privati di usare la forza, e continueremo a farlo in futuro", ha detto il portavoce della polizia Maik Kettlitz all'agenzia di stampa tedesca DPA. La polizia ha affermato che gli arrestati provenivano da Stati di tutto il Paese, compresi Berlino e la Baviera.

Flussi in aumento

Gli ingressi irregolari di migranti nel'est dell'Europa sono aumentati negli ultimi mesi. Arrivano dalla Bielorussia attraversando le frontiere di Polonia, Lituania e Lettonia, per poi andare in altre nazioni del blocco. L'Unione europea accusa il presidente Alexander Lukashenko di favorire gli ingressi illegali come forma di ritorsione contro le sanzioni imposte al Paese, e il governo di Minsk ha anche deciso di non accettare più i rimpatri dei migranti che sono entrati irregolarmente nel blocco attraverso i suoi confini. In Germania si temi che gli ingressi potrebbero diventare migliaia e addirittura raggiungere i livelli del 2015, quando in seguito alla crisi siriana 800mila rifugiati erano arrivati nel Paese. Dal primo al 20 ottobre scorso la polizia tedesca ha registrato 1.922 ingressi non autorizzati, in relazione al flusso di migranti provenienti dalla Bielorussia, originari per lo più dello Yemen, di Iraq, Iran e Siria.

Polizia al confine

Per questo Berlino ha dispiegato 800 agenti di polizia alla frontiera con la Polonia in un tentativo di arginare i flussi. "Controlleremo da vicino la zona di confine", ha detto il ministro dell'Interno Horst Seehofer, anticipando la possibilità, nel caso sarà ritenuto necessario, di condurre controlli al confine per tutti gli ingressi. "La settimana scorsa abbiamo notificato a Bruxelles la proroga dei controlli alla frontiera tra Germania e Austria per altri sei mesi - ha ricordato il ministro - Se la situazione alla frontiera tedesco-polacca non dovesse migliore, considereremo questo provvedimento in coordinamento con Varsavia", ha detto. Una decisione, ha chiarito, verrà comunque presa dal prossimo governo.

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