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Venerdì, 19 Aprile 2024
La sentenza / Germania

Complice di 11mila omicidi: 97enne condannata a due anni di carcere

La donna aveva provato a fuggire: potrebbe essere l'ultimo nazista a venire giudicato per i crimini dell'Olocausto

È stata ritenuta complice di oltre 11mila omicidi mentre lavorava come dattilografa in un campo di concentramento nazista durante la Seconda guerra mondiale. Per questa ragione, una donna di 97 anni è stata condannata in Germania a due anni di prigione, con sospensione della pena. Lo riportano i media locali.

La donna, Irmgard Furchner, aveva appena compiuto 18 anni quando fu assunta al campo di concentramento di Stutthof, nell'attuale Polonia, dove lavorò tra il 1943 e il 1945, e per questo è stata giudicata in base al diritto minorile. Nonostante la giovane età, però, i giudici hanno ricostruito che la donna aveva un "ruolo essenziale" nella gestione dei prigionieri poiché uno dei principali aiutanti del comandante del campo, Paul Werner Hoppe. A Stutthof morirono circa 65mila persone, tra  prigionieri di guerra ed ebrei coinvolti nella campagna di sterminio dei nazisti.

Furchner si è sempre proclamata innocente, sostenendo di non aver partecipato direttamente agli omicidi. Nell'ultima udienza prima della sentenza, la donna non ha ritenuto di doversi scusare con i sopravvissuti e le loro famiglie: "Mi dispiace essere stata in questo campo", ha dichiarato prima di aggiungere: "Non posso dire altro". Il processo è stato ritardato per via del tantativo di fuga della donna, che nel settembre 2021 non si presentò all'udienza: poche ore dopo fu rintracciata dalla polizia.

Oggi la sentenza, che i giudici hanno definito "simbolica", ma che potrebbe passare alla Storia come l'ultima condanna di un nazista per i crimini commessi durante l'Olocausto. Prima di Furchner, lo scorso giugno, un altro anziano nazista era stato condannato per il suo ruolo nei campi di concentramento: l'uomo ha 101 anni. Secondo lo storico Andreas Eichmueller, nel corso degli anni, circa 2mila persone sono state accusate di omicidi commessi all'interno dei campi, mentre 140mila nazisti sono stati sospettati di crimini connessi all'Olocausto. Solo 200 sono stati condannati per omicidio e 500 per complicità.

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