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Lunedì, 27 Giugno 2022
Guerra Russia-Ucraina

La Nato avverte Putin: “La guerra nucleare non avrebbe vincitori”

Stoltenberg risponde alle indiscrezioni che vedono la Russia pronta a usare le mini testate atomiche. Una scelta che romperebbe il tabù stabilito dopo Hiroshima e Nagasaki

Tutto da perdere, niente da vincere. La guerra nucleare, per il mondo intero, sarebbe una situazione ‘lose-lose’ dalla quale nessuno ne uscirebbe trionfante. Questo l’avvertimento che il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha rivolto al presidente russo, Vladimir Putin, colpevole - a detta dell’Alleanza atlantica - di scherzare col fuoco delle bombe atomiche, più volte evocate nelle ultime settimane di conflitto in Ucraina. 

“La Russia - ha detto Stoltenberg in una conferenza stampa - deve smetterla di brandire le armi nucleari”. Un comportamento, ha aggiunto il norvegese, “molto pericoloso ed irresponsabile”. Negli ultimi giorni la testata americana The New York Times ha evidenziato lo scenario che la guerra in Ucraina possa diventare un conflitto nucleare con l’uso di mini testate atomiche che, a detta di alcuni analisti intervistati dal giornale newyorchese, Mosca sarebbe pronta a utilizzare. 

"Sia la Russia che gli Stati Uniti - si legge nel pezzo di William J. Broad - hanno armi nucleari molto meno distruttive” delle classiche bombe atomiche e “il loro potere è solo una frazione della forza della bomba di Hiroshima, il loro uso forse meno spaventoso e più pensabile”. La preoccupazione che tali ordigni vengano usati “è aumentata vertiginosamente da quando Vladimir Putin ha messo in guardia sulla sua potenza nucleare” e “il timore è che se Putin si dovesse sentire messo alle strette nel conflitto, potrebbe scegliere di far esplodere una delle sue armi nucleari minori, rompendo il tabù stabilito 76 anni fa dopo Hiroshima e Nagasaki”, si legge ancora nel pezzo del ‘Nyt’.

Interrogato su tali rischi nella conferenza stampa a Bruxelles alla vigilia del summit dell’Alleanza, Stoltenberg ha messo le mani avanti: “La Nato è qui per difendere e proteggere tutti i suoi alleati”. Tuttavia, ha aggiunto, “vogliamo mandare un messaggio chiaro alla Russia: la guerra nucleare non può essere vinta e non dovrebbe mai essere combattuta”.

Il precedente di Hiroshima e Nagasaki, avvenuto quattro anni prima che nascesse la Nato, viene ancora oggi ricordato come un errore storico da non ripetere dalla stessa Alleanza che vede gli Usa come ‘socio di maggioranza’ in termini di capacità militare.

“Voglio sottolineare l'importanza - ha aggiunto Stoltenberg - di concludere la guerra in Ucraina perché dobbiamo fare il possibile per evitare che il conflitto degeneri all’esterno” del Paese invaso dalle truppe russe. L’eventuale coinvolgimento delle confinanti Polonia, Slovacchia, Ungheria o Romania - tutti Stati membri dell’Alleanza atlantica - avrebbe infatti l’effetto di trascinare tutti e trenta i Paesi Nato nella guerra con la Russia. Uno scenario temuto da tutte le parti coinvolte.

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