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Venerdì, 27 Maggio 2022
Guerra Russia-Ucraina

La Nato promuove l’Italia: “Bene altri aumenti della spesa militare”

Stoltenberg loda la volontà del governo di investire nella difesa oltre il 2% del Pil, ma si tiene alla larga dalle polemiche tra M5s e altre forze della maggioranza

L’aumento della spesa militare in Italia è una scelta che va nella direzione auspicata dalla Nato. Lo ha ribadito oggi il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, che ha lodato la decisione del governo di investire di più nella difesa, ma ha anche preferito restare alla larga dal dibattito politico interno tra il Movimento 5 Stelle, contrario ad ulteriori aumenti della spesa militare per portarla oltre il 2% del Pil entro il 2024, e le altre forze della maggioranza, determinate ad accelerare l’incremento già iniziato dal 2014. 

A partire da otto anni fa, ha ricordato oggi lo stesso Stoltenberg, “gli alleati della Nato avevano concordato di aumentare la spesa nella difesa subito dopo l’annessione illegale” della Crimea “da parte della Russia nonché la sua aggressione dell’Ucraina”. I Paesi membri sia dell’Ue che della Nato hanno dunque aumentato la loro spesa militare, come testimoniano i dati riferiti al periodo 2014-2020, quando il budget per esercito e armamenti dei Paesi Ue è aumentato del 25%. 

Tuttavia, la guerra iniziata cinque settimane fa “ha sottolineato ancora meglio la necessità di investire nella difesa”, ha aggiunto il numero uno della Nato, e per questo “accolgo con favore ogni accordo in Italia su ulteriori aumenti nella spesa per la difesa”. Stoltenberg ha poi definito il Belpaese “un alleato della Nato altamente apprezzato e forte”.

Dietro alle parole di stima si cela l’accordo, siglato la settimana scorsa da tutti i leader della Nato, di aumentare sensibilmente gli sforzi economici nella difesa, andando anche oltre il criterio del 2% del Pil nazionale da investire nel settore militare. “Ovviamente l’Italia fa la differenza - ha aggiunto il segretario generale della Nato - perché ha un’economia forte e importante, quindi un aumento da parte dell’Italia avrebbe un impatto nella spesa totale nella difesa della Nato”.

“Senza entrare nei dettagli del compromesso ora oggetto di negoziati in Italia - ha sottolineato Stoltenberg con cautela - voglio dire che quello che vediamo oggi in Italia e nel resto dell’Alleanza è un nuovo senso d’urgenza che dimostra un aumento della comprensione della necessità di investire nella nostra sicurezza”. In altre parole, la Nato è convinta che la guerra intrapresa dalla Russia contro l’Ucraina avrà finalmente l’effetto di convincere i Paesi più restii a spendere in armi a fare passi avanti nella difesa del Vecchio Continente. Una buona notizia per l’Alleanza atlantica, che chiede da anni ai suoi Stati membri di prendere sul serio le minacce esterne.

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