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Migranti, la Lega musulmana all'Ue: "Aiutare l'Italia"

Il leader dall'organizzazione che riunisce oltre 50 associazioni: "No a estremismo, serve dialogo"

"L'Europa deve aiutare l'Italia, distribuendo i migranti in tutti i Paesi e l'Italia dovrebbe ricevere fondi consistenti dall'Ue per il suo lavoro" di accoglienza dal Mediterraneo.  A lanciare l'appello è Muhammad Bin Abdul Karim Al-issa, segretario generale della Lega musulmana mondiale, intervenuto oggi al Meeting di Rimini. 

Al-issa, a capo dell'organizzazione che riunisce una ventina di Paesi islamici e circa 50 associazioni musulmane, affronta la questione migranti, ma non solo.

"L'islamismo deriva dalla dimenticanza dell'autentico Islam - afferma - e negli ultimi sessant'anni anni l'autenticità del Corano è stata sostituita dall'acclamazione di testi che esaltano idee politiche. Ma l'Islam sta bene e conduce una lotta contro l'islamismo, mai organizzata fino ad ora".

Nella gestione dei migranti, dice all'Ansa, l'Italia non può fare da sola" e i Paesi europei "non devono far sentire gli immigrati un peso, bensì che siano e si sentano produttivi". Le istituzioni quindi "dovrebbero pensare all'integrazione, a partire da istruzione e sanità: noi insieme alle Nazioni unite stiamo destinando molte risorse per superare le differenze e le difficoltà", spiega il segretario della Lega musulmana, nata anche per finanziare la costruzione di diverse grandi moschee in Europa. Con parole sempre incentrate sul dialogo.

"Partiamo dalle virtù che confermano che i nostri valori comuni sono pronti per il confronto tra noi, che non significa comunque abbracciare tutti i valori". L'Islam infatti non deve diffondere "slogan ed estremismi, che ci sono e ci saranno sempre, ma non hanno a che fare con la religione: sono isolati", conclude Al-Issa. 

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