Museo scopre che oltre la metà dei suoi quadri sono dei falsi

E' successo a Elne, in Francia. Il sindaco: “Una catastrofe”. Indagini in corso per trovare i colpevoli

Quando ha saputo che la collezione d'arte del museo era composta per oltre la metà da falsi, il sindaco non ha usato mezzi termini: “E' una catastrofe”. Del resto, per la piccola comunità di Elne, 8mila anime alle porte di Perpignan, nel Sud della Francia, il museo Etienne Terrus rappresenta la punta di diamante per attrarre turisti. Oltre a portare il nome del loro concittadino più illustre, artista vissuto a cavallo tra '800 e '900. Chi ha rubato al museo, insomma, ha rubato anche un pezzo di memoria del paese. 

Il fattaccio è stato scoperto in seguito al lungo lavoro di ristrutturazione dell'immobile. Uno storico dell'arte coinvolto nella riorganizzazione del museo dopo la recente acquisizione di circa 80 dipinti, ha rilevato che quasi il 60% dell'intera collezione era finta. "Etienne Terrus era il grande pittore di Elne. Faceva parte della comunità, era il nostro pittore ", ha detto il sindaco Yves Barniol.

Eric Forcada, lo storico dell'arte che ha scoperto le contraffazioni, ha affermato di aver capito subito che la maggior parte delle opere erano false: “Su un dipinto, la firma dell'inchiostro si è cancellata non appena vi ho passato sopra il mio guanto bianco”, spiega. 

Forcada ha allertato l'addetto culturale della regione e ha richiesto una riunione di esperti del panel per confermare le sue conclusioni. "A livello stilistico, si tratta di un falso molto grezzo. I supporti in cotone non corrispondono alla tela utilizzata da Terrus. E ci sono alcuni anacronismi ", ha detto Forcada.

In totale, delle 140 opere che compongono la collezione, 82 erano false. 

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