L’Ue multa Hello Kitty, ecco perché i giapponesi dovranno pagare 6,2 milioni

Ammenda all’impresa nipponica Sanrio per aver imposto alle aziende europee clausole illegali nel mercato unico. Dopo Google, Nike e Mastercard, la scure della Vestager si abbatte sulla gattina che fattura 8 miliardi l'anno

Foto Ansa EPA/MICHAEL NELSON

Le multinazionali extra-europee continuano a scontrarsi con la normativa comunitaria sulla libera concorrenza che regola il mercato unico. L’ultima ad essere multata dalla Commissione europea è la giapponese Sanrio, che progetta, concede in licenza e commercializza prodotti che raffigurano la gattina Hello Kitty, personaggio creato dalla disegnatrice Yuko Shimizu negli anni ’70. L’ammenda di 6,2 milioni di euro per il gigante nipponico dei personaggi di fantasia è presto spiegata dalla commissaria per la Concorrenza Margrethe Vestager, che nei suoi anni a Bruxelles, si è abituata fronteggiare maxi-imprese come Nike, Mastercard e Google, ma stavolta si è trovata costretta a multare la gattina più famosa del mondo. “Non si può impedire agli operatori commerciali che vendono prodotti soggetti a licenza di venderli in altri Paesi”, ha detto.

Limiti alle vendite transfrontaliere

L’impresa Sanrio aveva infatti imposto agli operatori commerciali una serie di restrizioni, giudicate poi illegali, volte a limitare le possibilità di vendita transfrontaliera e online di articoli soggetti a licenza all'interno del mercato unico dell’Ue. Tali clausole vietavano esplicitamente le vendite da un Paese europeo a un altro, imponendo l'obbligo di reindirizzare a Sanrio gli ordini di vendita non provenienti dal territorio di competenza, imponendo inoltre limitazioni relative alle lingue utilizzate sui prodotti di merchandising. Per chi non si adeguava, scattava il mancato rinnovo dei contratti. Una pratica illegale e, precisa la Commissione “a scapito dei consumatori finali europei”, ai quali venivano imposte “barriere all'interno del mercato unico”. L’ammenda inflitta a Sanrio si riferisce alle violazioni perpetrate per 11 anni, dal gennaio 2008 al 21 dicembre 2018. “Le restrizioni di questo tipo comportano la riduzione delle possibilità di scelta per i consumatori e, talvolta, l'aumento del prezzo dei prodotti - precisa la Vestager - e sono contrarie alle norme Ue in materia di antitrust”. D’ora in avanti, chi compra una tazza Hello Kitty, continua la commissaria, “potrà godere di uno dei principali vantaggi del mercato unico, vale a dire la possibilità di acquistare i prodotti ovunque in Europa per avere accesso alle offerte più vantaggiose”.

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Seconda solo ai Pokemon

Assieme alla gattina antropomorfa, il cui nome completo è Kitty White, Sanrio detiene i diritti di altri personaggi popolari quali My Melody, Little Twin Stars, Keroppi e Chococat. Attraverso la controllata Mister Men Limited, Sanrio possiede anche i diritti di proprietà intellettuale delle serie di personaggi animati “Mr. Men” e “Little Miss”. Secondo la rivista Forbes l'universo di Hello Kitty “è secondo solo ai Pokemon di Nintendo, come più grande franchise di vendita al dettaglio nel mondo, avendo accumulato oltre 50 miliardi di dollari di vendite nel 2018, con una media annuale di 8 miliardi di dollari”. Si calcola che ci siano in circolazione oltre 50mila tipi di articoli con il brand Hello Kitty, ben in vista su vestiti, giocattoli, gioielli, giochi, fumetti manga, e persino brani musicali.

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