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Martedì, 27 Settembre 2022
Il caso

Muffa e insetti nei panini del ‘McDonald’s russo’: ira dei clienti sul web

La multinazionale Usa ha lasciato la Russia dopo l’inizio della guerra. Un’azienda locale ha preso le redini della catena di fast food, ma il servizio offerto sarebbe lontano dagli standard dell’originale

Panini attaccati dalle muffe, gambe di insetti nella salsa di condimento e addirittura interi coleotteri nelle patatine. Non stuzzicano proprio l’appetito le immagini pubblicate su Twitter dai clienti della catena di fast food russa Vkusno i tochka, traducibile in italiano come Buono e basta. Si tratta del marchio che ha preso il posto di McDonald’s dopo che la multinazionale americana ha lasciato il Paese agli inizi dell’invasione russa dell’Ucraina. Il gigante degli hamburger si è ritirato al mercato lasciando sul posto le infrastrutture e lo staff. Ma chi ha preso le redini dei ristoranti non sembra in grado di colmare il vuoto lasciato dal vero McDonald’s.

Le immagini pubblicate sui social hanno infatti mostrato quelle che sembrano essere zampe di insetto negli hamburger serviti all’interno di panini alla cui base avanzano le muffe. Un altro utente ha pubblicato su Twitter un video che immortala uno stormo di uccelli che beccano indisturbati una pila di panini all’ingresso di un punto vendita. Non proprio un bel biglietto da visita per la neonata catena di ristoranti che aveva fatto appello alla nostalgia di molti russi abituati ai prodotti e ai marchi occidentali. "Il nome cambia, l'amore resta", recita lo slogan del nuovo ristorante, mentre sulle divise degli impiegati si può leggere la scritta: "Gli stessi sorrisi". 

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Anche la composizione degli hamburger non è cambiata e le attrezzature di McDonald's sono rimaste le stesse, aveva dichiarato Alexander Merkulov, responsabile della qualità della nuova azienda. Ma non si registrano sue reazioni alle ultime accuse piovute dal web nelle ultime ore. 

“Abbiamo già contattato il produttore per ulteriori chiarimenti. E l'intero lotto, in cui è stato riscontrato il prodotto di qualità inadeguata, è stato scartato”, ha invece fatto sapere a Newsweek una portavoce dell’azienda russa. Acquisita dall'uomo d'affari russo Alexander Govor, che gestiva 25 punti vendita McDonald's in Siberia, la catena di ristoranti ha annunciato all’agenzia Reuters di aver venduto un record di 120 mila hamburger nel suo giorno di apertura il mese scorso.

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