Moscovici attacca il governo: “Euroscettico e xenofobo, vuole disfarsi dei suoi obblighi”

Il commissario agli affari Economici: "Salvini pretende di avere il monopolio della rappresentazione della ‘volontà del popolo’. Una retorica viziata ma terribilmente efficace"

© European Union , 2018

Quello italiano è un governo “xenofobo” che non è capace di rispettare gli impegni presi dal Paese con l’Europa sia sui migranti che sul bilancio. L’attacco arriva dal commissario europeo agli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, che intervenendo all'Ocse, a Parigi ha affermato: "Gli italiani hanno scelto un governo decisamente euroscettico e xenofobo che, sulle questioni migratorie e di bilancio, sta cercando di sbarazzarsi degli obblighi europei".

Le responsabilità dell'Ue

Moscovici, come riporta l’Agi, ha fatto una lunga premessa sulla "responsabilità'" della classe dirigente europea sull’attuale situazione politica e sul deficit democratico delle istituzioni Ue in diversi passaggi della gestione della crisi. E ha aggiunto che le decisioni di questi anni hanno dato l'impressione di essere state prese da "tecnocrati anziché da uomini politici responsabili: questo ha inevitabilmente aumentato la distanza che separa i cittadini dall'Europa". La "grande vittoria dei tecnocrati sulla democrazia, ecco l'argomento semplicista che alimenta il discorso dei partiti euroscettici e nazionalisti”, ha aggiunto Moscovici, secondo cui “ovunque, da est a ovest, da nord a sud, queste forze si sono consolidate sviluppando una retorica basata su due argomenti: Bruxelles e l'Europa sono la causa di tutti i nostri mali e ora e' il momento per il popolo - quello vero - di riprendersi il potere dalle mani dei tecnocrati”. Il francese ha sottolineato che “è un'idea che è stata già al centro della campagna per Brexit attraverso il famoso slogan ‘riprendiamoci il controllo’. Uno slogan che adesso viene riciclato giornalmente dagli euroscettici dell'Europa centrale, dall'Austria o dall'Italia".

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La volontà del popolo

Secondo Moscovici, "Orban o Salvini, tutti pretendono di avere il monopolio della rappresentazione della ‘volontà del popolo’. È una retorica viziata ma terribilmente efficace: i loro successi elettorali ne sono la prova”. “Sto ovviamente pensando all'asse illiberale e nazionalista che si sta consolidando nell'Europa centrale sotto la guida del primo ministro ungherese Viktor Orban”, ha proseguito Moscovici. Le forze estremiste, secondo Moscovici, sono ormai decisive anche quando "occupano posti chiave nei governi di coalizione come in Austria, o quando sono forza di opposizione come in Francia: partiti che influenzano le posizioni della destra tradizionale che non esita più a flirtare con l'estrema destra. In Francia, Laurent Wauquiez e' un triste rappresentante di questa 'destrizzazione' della destra".

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