"I morti per la pandemia di coronavirus potrebbero essere il 60% in più"

Lo afferma uno studio del Financial Times che ha comparato i decessi in 14 Stati durante l'emergenza con quelli dello stesso periodo dell'anno scorso: in Italia la differenza è addirittura del 90%

Foto Ansa EPA/STEPHANIE LECOCQ

Che i numeri ufficiali dei decessi per la pandemia di coronavirus siano sottovalutati sembra ormai chiaro, non essendo tutte le morti sospette controllate con un tampone. Ma addirttura il tragico conteggio delle fatalità potrebbe dover essere aumentato di ben il 60%.

Lo studio del FT

Lo afferma un'analisi del Financial Times fatta sui numeri dei decessi in 14 Paesi. L'analisi mostrerebbe che in questi Paesi ci sono state 122 mila morti in più rispetto agli anni precedenti, dunque decisamente di più rispetto ai 77 mila morti Covid-19 denunciati in questi Paesi durante la pandemia. E se questo stesso livello di sotto rappresentazione fosse proiettato sul mondo intero il decessi da Covid-19 passerebbero dall'attuale dato di 201 mila a 318 mila.

In Italia percentuali più alte

In tutti i Paesi analizzati, esclusa la Danimarca, il numero dei decessi da marzo ad aprile 2020 avrebbe di gran lunga superato la media storica: in Italia del 90%, in Belgio del 60%, in Spagna del 51%, nei Paesi Bassi del 42% e in Francia del 34%. In particolare, per quel che riguarda il nostro Paese il Financial Times calcola per la Lombardia, l'epicentro della pandemia in Europa, il 155% in più di decessi rispetto alla media dei cinque anni precedenti, e nella sola provincia di Bergamo del 464%, il dato più alto in assoluto davanti a New York (200%) e Madrid (161%).

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