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Venerdì, 28 Gennaio 2022
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Focolaio Covid in casa di riposo in Germania: 11 morti. Metà dei dipendenti non erano vaccinati

Nel Paese l'obbligo delle dosi non c'è per nessuna categoria, nemmeno per gli operatori sanitari, e ora Berlino pensa a una stretta

Undici pazienti di una casa di riposo tedesca sono morti in seguito all’esplosione di un focolaio di Covid-19. A fare discutere il fatto che la metà del personale sanitario della struttura non si era sottoposto alla vaccinazione, che in Germania non è obbligatoria per nessuna categoria. Il direttore della clinica è stato multato per essere entrato all’interno dell’immobile dopo essere risultato positivo al coronavirus. Tutte le vittime avevano problemi di salute preesistenti e la maggior parte aveva più di 80 anni.

"Questa è una notizia molto, molto brutta" ha detto Ursula Nonnenmacher, ministra della salute del Brandeburgo, Land in cui si trova la struttura, aggiungendo poi che “questo è esattamente ciò che non avremmo voluto accadesse di nuovo”. In seguito alla morte degli undici ospiti della struttura, tutte persone con problemi di salute preesistenti e che per la maggior parte aveva più di 80 anni, il governo dello Stato federato ha stabilito che da or ain poi i dipendenti delle residenze per anziani che hanno scelto di non vaccinarsi, e che si trovano in un’area in cui nell’ultima settimana si è superato il livello di 100 infezioni ogni 100mila abitanti, dovranno sottoporsi quotidianamente a un test antigenico o molecolare. Nonnenmacher ha difeso la scelta dell’esecutivo dicendo che i residenti delle case di cura sono particolarmente vulnerabili alle infezioni gravi o mortali e che vanno per questo protetti.

In seguito alla notizia il ministro della Salute tedesco Jens Spahn ha chiesto che il governo metta in atto misure più severe per contrastare la diffusione del coronavirus e in particolare attui restrizioni nei luoghi pubblici. La Germania non ha imposto la vaccinazione ad alcuna categoria, una decisione che Merkel ha detto di continuare a sostenere: "Ma il fatto che ad esempio 2 o 3 milioni di tedeschi di oltre 60 anni d'età siano ancora senza vaccinazione mi rende molto triste perché per loro come per la società nel suo insieme esserlo potrebbe fare la differenza", ha aggiunto la cancelliera parlando con la Frankfurter Allgemeine SonntagsZeitung la scorsa settimana..

La Germania sta attualmente lottando contro la quarta ondata che Spahn ha definito “una pandemia di non vaccinati” spiegando che “in alcune regioni della Germania i posti letto per la terapia intensiva si stanno di nuovo esaurendo”. Nelle ultime 24 ore nel Paese di 86 milioni di abitanti, si sono registrati 20.398 nuovi casi e 194 persone sono morte per complicanze riconducibili al Covid-19, secondo quanto ha reso noto il Robert Koch Institute incaricato di monitorare l'andamento della pandemia nel Paese. Circa l'80 per cento della popolazione tedesca è vaccinata, ma a preoccupare Spahn è il fatto che un numero considerevole di persone di età compresa tra i 18 e i 59 anni non lo sia.

Nel Paese il tasso di infezione è aumentato notevolmente negli ultimi giorni e ieri ha raggiunto una media di sette giorni di 154,8 nuovi casi ogni 100mila persone. In alcune parti orientali della federazione è il doppio di quel livello e il governo ha deciso di riaprire i grandi centri vaccinali. Alla luce dell’aumento dei casi l'autorità tedesca per i vaccini, la Stiko, ha raccomandato il richiamo per tutte le persone oltre i 70 anni, ovvero quelle maggiormente a rischio, riporta la Dw.

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