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Una immagine delle proteste negli Usa dopo l'uccisione di George Floyd

Una immagine delle proteste negli Usa dopo l'uccisione di George Floyd

"Morte Floyd abuso di potere, al fianco di chi protesta pacificamente": da Ue schiaffo a Trump

L'Alto rappresentante della politica estera dell'Unione: "Restare vigili contro gli eccessi dell'uso della forza". E sulla proposta del leader Usa di invitare la Russia al G7: "A lui spettano solo gli inviti, non cambiare formato"

"Siamo scioccati per la morte di George Floyd", l'uomo afroamericano ucciso dalla polizia in seguito a un banale controllo di routine. "È un abuso di potere e deve essere combattuto negli Usa come altrove". E poi ancora: "Sosteniamo il diritto di protestare in modo pacifico e condanniamo la violenza e il razzismo di ogni tipo". Se non è uno schiaffo diplomatico nei confronti del presidente Usa Donald Trump poco ci manca. Del resto, a parlare è il capo della diplomazia Ue, l'Alto rappresentante per la politica estera Josep Borrell, che in una conferenza stampa non si è trincerato certo dietro giri di parole (come sua abitudine, a dirla tutta).

"Tutte le società devono rimanere vigili contro gli eccessi dell'uso della forza e fare in modo che questi incidenti vegano affrontati in modo rapido e efficace e nel pieno rispetto dello Stato di diritto e dei diritti umani", ha aggiunto Borrell qualora il messaggio non fosse abbastanza chiaro. L'Alto rappresentante ha pertanto lanciato un "appello a una de-escalation della tensione" e ha espresso la "fiducia che gli americani saranno in grado di unirsi e riconciliarsi come nazione". Per l'Ue "tutte le vite contano. Anche le vite nere contano", ha aggiunto Borrell.

Ma gli schiaffi a Trump non finiscono qui: a tenere banco c'è anche il tema del prossimo G7 ospitato dagli Usa, con la proposta del capo della Casa Bianca di allargare il tavolo anche alla Russia, estromessa dall'allora G8 dopo l'invasione della Crimea. Proposta che l'Ue boccia categoricamente. "L'Ue considera che il formato del G7 sia una cornice multilaterale vitale tra Paesi guidati da valori, interessi e impegni condivisi. La collaborazione tra partner con idee simili, è anche più importante in momenti così difficili", ha premesso Borrell per poi sferrare l'attacco: "La partecipazione della Russia in quello che all'epoca era il G8 è stata sospesa fino a quando la Russia non cambierà il suo percorso, e la situazione permetterà che il G8 possa avere di nuovo discussioni rilevanti. Ma attualmente questo non è possibile", ha indicato l'Alto rappresentante, invitando a leggere la dichiarazione del marzo 2014 "in cui si spiega perché il G8 è diventato G7 e perché è ancora difficile credere che nelle attuali circostanze possa tornare ad essere G8". "Vorrei anche sottolineare che è prerogativa della presidenza del G7, in questo caso degli Usa, quella di emettere inviti agli ospiti. Inviti che rispecchiano le priorità di chi ospita. Ma cambiare la membership o il formato su base permanente non è una prerogativa della presidenza del G7", ha chiarito.

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