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Venerdì, 21 Giugno 2024
"La Mouche" / Francia

Chi è Mohamed Amra, il detenuto in fuga dopo l'assalto al furgone della polizia

Detto "la mosca", nato a Rouen, il 30enne liberato da un commando in Normandia aveva precedenti per furto e spaccio di droga e un'accusa di omicidio. La caccia all'uomo va avanti senza sosta: mobilitati 200 gendarmi

Trent'anni, originario del quartiere di La Sablière, a Rouen, con precedenti per furto e traffico di stupefacenti e un'accusa di omicidio. Questo il profilo di Mohamed Amra, conosciuto con il soprannome di "La Mouche" (la mosca), il detenuto in fuga dopo il sanguinoso assalto avvenuto in Normandia al furgone che lo trasportava dall'ufficio del giudice istruttore al carcere, dove sconta una condanna a 18 mesi di reclusione per furto aggravato. Nell'attacco due agenti sono stati uccisi e altri tre sono rimasti feriti. 

Chi è Mohamed Amra

"La mosca", secondo quanto riportano i quotidiani francesi, non rientrerebbe tra i detenuti "radicalizzati", ma vanta un curriculum criminale di tutto rispetto. Traffico di droga e non solo: condannato a 18 mesi di reclusione dal tribunale giudiziario di Évreux per una serie di furti aggravati, in supermercati e attività commerciali avvenuti tra l'agosto e l'ottobre del 2019. Il 30enne era stato anche incriminato a Marsiglia per un omicidio avvenuto il 17 giugno 2022 ad Aubagne. La vittima era residente di Dreux e l'omicidio era legato al traffico di droga. In passato era stato condannato anche per un tentato omicidio avvenuto a Saint-Etienne-de-Rouvray. Secondo le Parisien, due giorni fa Amra aveva tentato di segare le sbarre della sua cella ed era stato trasferito in una diversa zona del penitenziario per motivi disciplinari. Prima di essere detenuto a Évreux, l'uomo era stato in carcere a Baumettes e a La Santé.

L'assalto e l'evasione

L'attacco al furgone della polizia penitenziaria è avvenuto mentre il mezzo era fermo a un casello autostradale di Incarville, nell'Eure, in Normandia. Due auto, un'Audi A5 bianca e una BMW serie 5, hanno accerchiato il mezzo che trasportava il detenuto da Rouen verso Évreux e poi hanno aperto il fuoco. Un vero e proprio commando che ha agito in maniera metodica e decisa, riuscendo a portare via il prigioniero in pochi minuti. Nell'assalto hanno perso la vita due agenti, come confermato anche dal ministro della Giustizia francese Éric Dupond-Moretti: "Uno di loro lascia la moglie e due figli che avrebbero dovuto festeggiare il loro 21esimo compleanno tra due giorni. L'altro lascia una donna incinta di cinque mesi, genitori e amici. Sarà fatto di tutto per trovare gli autori di questo crimine spregevole. Il Paese è in lutto".

La caccia all'uomo

Intanto la caccia all'uomo continua a partire dall'autostrada A154, dove è scattato il "Piano Epervier": 200 gendarmi sono stati mobilitati per cercare di rintracciare il detenuto evaso. La gendarmeria ha messo in allerta i diversi livelli di comando e ha mobilitato tutte le unità sul terreno. Le ricerche vanno avanti senza sosta come sottolineato in un post su X (ex Twitter), dal presidente Emmanuel Macron: "'attacco di questa mattina, costato la vita ad agenti dell'amministrazione penitenziaria, è uno shock per tutti noi. La nazione è al fianco dei familiari, dei feriti e dei loro colleghi.Stiamo facendo tutto il possibile per trovare gli autori di questo crimine e rendere giustizia in nome del popolo francese. Saremo inflessibili".

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