Venerdì, 17 Settembre 2021
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Ministro tedesco contro la Chiesa: "Sono gay e cattolico, sarei un buon genitore"

Il responsabile della Salute del governo Merkel, Jens Spahn, critica quei "preti che benedicono motociclette e porcellini d'India, e che poi si tirano indietro di fronte a due persone che si amano"

German Health Minister Jens Spahn (R) and his husband Daniel Funke arrive at Bellevue Palace on the occasion of a state banquet in honor of the Dutch King and Queen in Berlin, Germany, 05 July 2021. The Dutch royal couple is on a three-day visit to Berlin. EPA/CLEMENS BILAN

"Credo che" io e mio marito "saremmo dei buoni genitori". Parola di Jens Spahn, 41 anni, ministro della Salute tedesco e sposato dal 2017 con il giornalista Daniel Funke. Il quale, in un'intervista al magazine Bunte, ha criticato la Chiesa cattolica per i "molti errori che ha commesso nella sua lunga storia" nei confronti delle persone omosessuali. 

Una critica che arriva dopo le tensioni (tutte in casa del Vaticano) tra Roma e Berlino. Tutto nasce a marzo, quando l'ufficio per l'ortodossia vaticano, la Congregazione per la Dottrina della Fede, ha pubblicato un documento in cui affermava che il clero cattolico non può benedire le unioni omosessuali perché Dio "non può benedire il peccato". Due mesi dopo, la potente ala progressista della Chiesa cattolica tedesca ha sfidato apertamente il pronunciamento della Santa Sede offrendo tali benedizioni durante le funzioni in circa 100 chiese in tutto il Paese.

Non è difficile capire da che parte sia Spahn, cattolico praticante ed esponente della Cdu, ossia l'unione cristiano-democratica che in Germania è il punto di riferimento politico dei cattolici (nonché il partito di maggioranza da circa un ventennio). Il ministro, nominato dalla cancelliera Angela Merkel nel 2018, ossia dopo il suo matrimonio con Funke, non nasconde la sua rabbia nei confronti dell'istituzione di cui si sente parte: "Ci sono preti che benedicono motociclette e porcellini d'India, e che poi si tirano indietro di fronte a due persone che si amano, che sono credenti e che auspicherebbero una benedizione. Lo dico in modo chiaro, questo mi disturba e mi fa arrabbiare. Ma non mi porta a separarmi dalla mia fede o a uscire dalla mia Chiesa". "La mia fede è ancorata profondamente in me", ha concluso.
 

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