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Lunedì, 28 Novembre 2022
La polemica / Francia

La ministra di Macron accusata di violenze ginecologiche

Tre donne puntano il dito contro Chrysoula Zacharopoulou, responsabile per lo Sviluppo e medico impegnato nella lotta all'endometriosi. E' il terzo membro del governo ad avere guai con la giustizia

Non c'è pace per il governo di Emmanuel Macron. Dopo le accuse di violenze sessuali piombate sui ministri Gérald Darmanin e Damien Abadsul, e il risultato elettorale deludente che gli ha consegnato un Parlamento senza maggioranza, una nuova, pesante accusa piomba su un membro del governo: la procura di Parigi ha aperto un’inchiesta per violenze ginecologiche contro la ministra per lo Sviluppo, Chrysoula Zacharopoulou.

Medico famoso in Francia per il suo impegno contro l'endometriosi, Zacharopoulou è stata denunciata formalmente da due donne, che sostengono di aver subito violenze mentre venivano visitate dalla futura ministra. La prima denuncia è stata presentata il 25 maggio e l'indagine è stata aperta due giorni dopo, prima di una seconda datata 16 giugno per lo stesso tipo di fatti. Secondo il settimanale Marianne, i fatti contestati a Zacharopoulou sono stati commessi nell'ambito della sua professione di ginecologa.

L’Afp ha raccolto la testimonianza di una terza ragazza che ha accusato la ministra di violenze ginecologiche e che ha affermato di aver vissuto il momento della visita "almeno come un'aggressione sessuale". La giovane donna non ha ancora sporto denuncia. "Mi sono detta che nessuno mi avrebbe creduto, ma oggi è diverso", ha detto, aggiungendo di essere "titubante" nel farlo.

Sonia Bisch, fondatrice di StopVOGfr, un collettivo contro la violenza ostetrica e ginecologica, ha dichiarato all'Afp di aver "ricevuto tre testimonianze" che riguardano la ministra, risalenti al 2013, al 2016 e al 2020, evocando "la violenza ginecologica subita da altre tre pazienti che non hanno sporto denuncia".

Zacharopoulou, eletta europarlamentare nel 2019 nella lista Renaissance, il partito di Macron, è stata membro della commissione per i diritti delle donne, ed è un medico da tempo impegnato sul tema dell'endometriosi.

Non è il primo ministro del nuovo governo nominato da Macron a essere accusato di violenza sessuale. Nei mesi scorsi c'era stato il caso del responsabile dell'Interno Darmanin, la cui accusa per strupro dovrebbe però venire archiviata su richiesta della Procura. Più delicata la vicenda del ministro della Solidarietà Abad, anche lui accusato di stupro. La procura di Parigi ha dichiarato di non aver aperto un'indagine preliminare "allo stato attuale", ma le testimonianze nei suoi confronti stanno imbarazzando il governo. E l'Eliseo.

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