La Corte Ue 'salva' il marchio del Milan

La società lo utilizza per i suoi servizi alberghieri e la Marriot affermava che avrebbe potuto creare confusione con il proprio

L'attaccante del Milan Krzysztof Piatek - foto Ansa Matteo Bazzi

Il marchio del Milan è salvo. Non quello che vediamo sulle magliette della squadra di calcio ma quello che la società utilizza in tutta una serie di servizi, tra cui quelli alberghieri. Il Tribunale dell'Unione Europea ha posto fine alla diatriba legale con AC Hotels By Marriott e AC Hotels Marriott bocciando un ricorso presentato dalla Marriott Worldwide Corp. sulla riconoscimento nel 2013 da parte dell'Ufficio Ue per la proprietà intellettuale del marchio AC Milan per farlo valere negli alberghi di proprietà della società.

Marriott si era opposta affermando che la sigla AC avrebbe potuto creare confusione con la propria catena di hotel. Nel 2017, l'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale aveva già respinto il ricorso ma la Marriott aveva impugnato la decisione al Tribunale dell'Unione europea che oggi ha respinto a sua volta l'impugnazione escludendo che vi sia "qualsivoglia rischio di confusione, dal punto di vista visivo, fonetico o concettuale".

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