Venerdì, 22 Ottobre 2021
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Migranti, Ue: “Sono nostri fratelli e sorelle, libero accesso a cure”

Il commissario europeo alla Salute Andriukaitis: “Assistenza ai Paesi che accolgono anche dal punto di vista della mediazione culturale e linguistica”

I migranti “sono esseri umani come noi”, anzi “sono nostri fratelli e sorelle”, e per questo dobbiamo trattarli “come tutti noi”. Nel suo discorso conclusivo al termine del G7 Salute a Milano il commissario Vytenis Andriukaitis ha chiesto di dare loro “libero accesso alle cure” e di “assistere i Paesi che accolgono anche dal punto di vista della mediazione culturale e linguistica, grazie alla formazione degli operatori".

Il responsabile Ue per la Salute nel suo intervento ha ringraziato la ministra Beatrice Lorenzin “per la passione e l'energia impiegate per rafforzare il compromesso ed arrivare ad un comunicato cruciale ed eccellente” su “temi importanti, dai cambiamenti climatici alla salute di donne e adolescenti e alll'antibioticoresistenza". Il cambiamento climatico “non è una faccenda di opinione ma un fatto”, ha sottolineato il commissario secondo cui “ci sono milioni di vite a rischio sulla Terra” e per questo l'Europa "deve garantire che il nostro Pianeta diventi grande” e per farlo “è importante tutelare la salute”. Per avere successo in questo campo per Andriukaitis “dobbiamo agire sugli stili di vita, dall'alcol al tabagismo alla dipendenza da sostanze, tutti dobbiamo avere un ruolo, dalle comunità locali alle istituzioni nazionali e internazionali".

Il commissario ha anche affermato con convinzione che “è importante promuovere i servizi di immunizzazione” e su questo tema di nuovo ringraziato la ministra alla Salute Lorenzin “per la leadership sui vaccini” chiedendo: “Continuiamo a promuovere le buone pratiche", facendo riferimento sopratutto ai "migranti e alle vaccinazioni per loro". 

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