Migranti, la nuova ricetta Ue per superare le divisioni: aumentare i rimpatri

La Commissione europea proporrà la prossima settimana un pacchetto di misure volte anche a rafforzare i controlli alle frontiere: “Salvini persona intelligente”

Da un lato un piano per creare “una vera polizia di frontiera” europea e per aumentare i rimpatri. Dall'altro, un mega investimento sull'Africa per risolvere alla radice le cause dell'emigrazione verso l'Europa. Sono questi i due aspetti principali della strategia che la Commissione Ue dovrebbe lanciare la prossima settimana. Una strategia che, per il momento, mette da parte le richieste italiane di una ripartizione obbligatoria dei migranti che arrivano sulle nostre coste.

Sul fronte delle frontiere, in una intervista a Politico, il commissario Ue agli Affari interni Dimitris Avramopoulos ha annunciato l'istituzione di una "vera polizia di frontiera" per garantire un sistema di migrazione "controllato e ordinato" e aumentare i rimpatri dei migranti nei loro paesi d'origine. 

“Presenterò un nuovo pacchetto che rafforzerà ancora di più la Guardia costiera e di frontiera europea soprattutto nel campo dei rimpatri. Gli Stati membri, in particolare quelli in prima linea, si sentiranno molto meglio protetti dalla nostra politica europea”, ha affermato, lanciando un messaggio indiretto all'Italia.

Che il governo gialloverde sia in cima ai pensieri di questo piano della Commissione, lo si capisce anche dalle parole che Avramopoulos usa commentando la promessa del ministro degli Interni Matteo Salvini, fatta in campagna elettorale, di rimpatriare mezzo milioni di migranti, a fronte degli appena 7mila riportati in patria dall'Italia lo scorso anno. Una proposta che rischia di aprire non pochi rischi di violazione dei diritti umani. “Salvini è un uomo intelligente e le persone intelligenti devono sempre produrre idee intelligenti, ma queste idee devono essere sempre basate su principi, visione e senso del dovere”, ha detto il commissario.

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Insieme alla polizia di frontiera, l'esecutivo comunitario dovrebbe annunciare un mega piano di investimenti sull'Africa, anche per rispondere al piano lanciato dalla Cina pochi giorni fa che prevede 60 miliardi di dollari per lo sviluppo del continente africano. I dettagli saranno resi noti in occasione del discorso sullo Stato dell'Unione che il presidente della Commissione Ue, Jean-Claude Juncker terrà la prossima settimana al Parlamento europeo a Strasburgo.

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